Cafarnao

Ambientato a Beirut, il film diretto da Nadine Labaki, è un pugno nello stomaco di due ore.

A partire da un’aula di tribunale nella quale si giudicano due genitori denunciati dal figlio (forse) dodicenne per averlo messo al mondo, si ripercorrono in un flashback continuo le storie di Zain, il bambino cresciuto in una famiglia disgraziata nei sobborghi di Beirut, fuggito quando la sorella è data in sposa undicenne al piccolo boss del quartiere.

Cafarnao

L’incontro fondamentale sarà quello con Rahil e il figlio di 1 anno. Lui scappato di casa, lei clandestina con un bimbo ancora più invisibile di lei.

Il processo non si chiude, il film cerca di consolare senza riuscirci.

Caotico come recita il sottotitolo italiano, Cafarnao – Caos e miracoli ha un impatto forte sullo spettatore. Consigliato.

 

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