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il blog di lorenzo cassata » Tutta la sinistra che c’è in Italia

Tutta la sinistra che c’è in Italia

Postato il 21 Novembre 2017 in grassetto, segnalazioni da salgalaluna

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Siccome molti si sono persi, provo con questo post a ricapitolare la situazione di partiti, sigle e movimenti di “sinistra” che oggi esistono (o almeno si presume che esistano), a qualche mese dalle elezioni politiche, alle quali certamente una parte di questi gruppi concorreranno.

Campo progressista (CP)

CP è un movimento fondato l’11 marzo 2017 con un’assemblea al Teatro Brancaccio di Roma, il cui leader è l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia.
Fanno parte di questo “campo” Bruno Tabacci (ex assessore della giunta Pisapia e leader di “Centro democratico”), Massimiliano Smeriglio (attualmente vicepresidente della Regione Lazio e già esponente di SEL), Marco Furfaro (ex esponente di SEL), Alessandro Capelli (portavoce di Campo progressista, già delegato alle politiche giovanili del sindaco di Milano Giuliano Pisapia).
Potrebbe alternativamente partecipare alle elezioni in una lista coalizzata con il PD (ad oggi l’ipotesi più probabile) o all’interno di una lista unitaria e autonoma con MDP, SI e Possibile.

Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressita (MDP)

MDP è un partito fondato il 25 febbraio 2017, unendo alcuni scissionisti del Partito Democratico con un gruppo di esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà che si sono rifiutati di confluire nel nuovo soggetto “Sinistra Italiana”.
I principali esponenti sono: Pierluigi Bersani (ex segretario del PD), Massimo D’Alema (già segretario del PDS e presidente del consiglio), Roberto Speranza (ex capogruppo del PD alla Camera), Enrico Rossi (presidente della regione Toscana), Arturo Scotto (già capogruppo di SEL alla Camera), Alfredo D’Attorre (deputato eletto nel PD, da cui è uscito nel novembre 2015), Guglielmo Epifani (già leader della CGIL), Miguel Gotor (senatore eletto con il PD), Claudio Fava (già esponente della Rete, del PDS, di SEL, di Led, quindi candidato il 5 novembre alla presidenza della Sicilia e eletto deputato regionale).
MDP ha avviato a giugno una fase un “apparentamento” con CP, partecipando alla manifestazione “Insieme” il 1° luglio 2017. Le strade si sono quindi divaricate, e MDP ha iniziato un processo di convergenza con SI e Possibile.
Probabilmente MDP si presenterà alle elezioni nella lista unitaria con SI e Possibile.

Verdi

I Verdi sono attualmente guidati - dopo varie scissioni e ricomposizioni - da Angelo Bonelli.
Questo partito con grande probabilità confluirà in una lista di “sinistra” alleata al PD, insieme a socialisti e radicali italiani, forse anche con CP.

Green Italia

Movimento fondato nel 2013. I principali esponenti sono Monica Frassoni (già esponente dei verdi), Fabio Granata (già militante del MSI, di AN e di FLI), Roberto Della Seta (già presidente di Legambiente e senatore del PD fino al 2013) Ely Schlein (deputata europea di Possibile, eletta nelle liste del PD). La portavoce attuale è Annalisa Corrado, che è anche esponente di Possibile.
Green Italia non dovrebbe quindi presentarsi autonomamente alle elezioni.

Italia dei valori (IDV)

L’Italia dei valori, già partito personale dell’ex magistrato Antonio Di Pietro, è coordinato da alcuni anni da Ignazio Messina e attualmente al partito fanno riferimento tre senatori, tutti eletti inizialmente con il Movimento 5 Stelle. Di Pietro è fuoriuscito dal partito nell’ottobre 2014 ed è attualmente considerato vicino ad Articolo 1 - MDP.
L’Italia dei valori dovrebbe presentare i suoi candidati nella lista in coalizione con il PD insieme a socialisti e verdi, forse con CP.
Alcuni dirigenti dell’IDV si sono negli ultimi giorni dissociati dalla linea del partito e si sono avvicinati a MDP.

Possibile

Formazione politica nata nel 2015 intorno alla figura di Giuseppe Civati, fuoriuscito dal PD. Ha 4 deputati e 1 eurodeputata.
Sta lavorando a una lista unitaria di sinistra, in particolare con MDP e SI.

Sinistra Italiana (SI)

Sinistra Italiana, già nata come secondo nome del gruppo parlamentare di SEL nel 2016, si costituisce come partito il 26 febbraio 2017, con il congresso di Rimini. Nel partito confluiscono la maggioranza di SEL e alcuni esponenti del PD, usciti nei mesi precedenti. Tra questi Stefano Fassina e Corradino Mineo. In SI è confluito anche il movimento giovanile ACT. Ha un gruppo unito in parlamento con i “civatiani” di Possibile.
Il segretario è Nicola Fratoianni.
SI da alcuni mesi ha attivato un confronto serrato con MDP e Possibile che dovrebbe portare a una lista unitaria alle politiche, autonoma dal PD.

Alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza (APDU)

Associazione politica fondata dallo storico dell’arte Tomaso Montanari e dall’avvocata Anna Falcone nel 2017. Dopo l’assemblea organizzata il 18 giugno al teatro Brancaccio di Roma, che doveva avere un seguito con una nuova convocazione a Roma il 18 novembre, che seguiva le “100 assemblee” nei territori, i due promotori hanno deciso di annullare l’appuntamento perché non c’erano più le condizioni per una lista unitaria innovativa.

Potere al popolo

“Organizzazione” nata dall’iniziativa del centro sociale napoletano “Je So Pazzo”, che ha convocato un’assemblea a Roma dopo la disdetta di quella promossa da “Alternativa per la democrazia e l’uguaglianza”.
All’assemblea del 18 novembre al Teatro Italia hanno partecipato il PRC, il PCI, SA, EUROSTOP, i Clash City Workers, la sociologa Marta Fana, la giornalista Francesca Fornario.

L’Altra Europa con Tsipras

Residuo della lista unitaria presentata alle elezioni europee del 2014. Rimangono a parlare a nome di questa associazione alcuni intellettuali, tra cui Marco Revelli. E’ quasi sempre d’accordo con le posizioni del PRC.

Partito della Rifondazione Comunista (PRC)

Il PRC, dopo varie scissioni, è oggi guidato da Maurizio Acerbo, che all’ultimo Congresso, nell’aprile di quest’anno è stato eletto con una maggioranza molto ampia (71,5%). Nel 2015 gli iscritti erano 16mila.
Ha partecipato all’assemblea di giugno al Teatro Brancaccio a Roma, ha appoggiato la coalizione di sinistra in Sicilia che ha sostenuto la candidatura di Claudio Fava con la lista civica “Centopassi”.
Non ha siglato il “patto” fra MDP, Possibile e SI, ma si mantiene possibilista sulla lista unitaria.
Il 18 novembre ha partecipato all’assemblea al teatro Italia a Roma indetta dal centro sociale napoletano ex Opg “Je so’ pazzo”.

Sinistra anticapitalista (SA)

Partito fondato nel 2013, derivato da “Sinistra critica”, già corrente interna di Rifondazione comunista. SA ha come principali esponenti Franco Turigliatto (già senatore del PRC) e Eliana Como, attualmente “leader” della corrente di minoranza della CGIL “Il sindacato è un’altra cosa”.
Di ispirazione trotzkista, ha aperto un dialogo per una lista comune alle prossime elezioni con altri due gruppi politici trotzkisti: il PCL di Marco Ferrando e Sinistra Classe Rivoluzione, a partire dai militanti dei diversi gruppi che lavorano insieme nella minoranza della CGIL. SA è intervenuta all’assemblea del 18 novembre al Teatro Italia a Roma.

Partito Comunista dei Lavoratori (PCL)

Partito fondato nel 2006 per scissione da Rifondazione Comunista (parte della corrente “Progetto comunista”), guidato da Marco Ferrando. Di ispirazione trotzkista, sta recentemente tentando un accordo elettorale con SA e SCR.
All’ultimo congresso, in aprile, si è formata una minoranza interna: la Frazione internazionalista rivoluzionaria (FIR).

Sinistra Classe Rivoluzione (SCR)

Partito fondato nel 2016 da una scissione di Rifondazione comunista. Ne fa parte la corrente che si chiamava “FalceMartello”, di ispirazione trotzkista (Tendenza Marxista Internazionale di Alan Woods). I principali esponenti sono Claudio Bellotti e Alessandro Giardiello. Militano nell’opposizione interna alla CGIL (”Il sindacato è un’altra cosa”). Sta lavorando insieme al PCL e a SA per presentare una lista comune alle prossime elezioni politiche del 2018.

Partito di alternativa comunista (PDAC)

Nato per scissione dal PRC nel 2006, di ispirazione trotzkista, i militanti erano insieme a quelli del PCL con la corrente “AMR - Progetto comunista” nel PRC.
E’ parte del network trotzkista internazionale “Lega Internazionale dei lavoratori”. I leader del movimento sono Francesco Ricci e Fabiana Stefanoni. Probabilmente non parteciperà alle prossime elezioni politiche nazionali.

Partito Comunista Italiano (PCI)

Il PCI è nato lo scorso anno, ad opera di ex militanti del Partito dei comunisti italiani (PDCI) e - in misura minore - del PRC. E’ di ispirazione vetero-comunista marxista-leninista. Partecipa al cartello “EUROSTOP” promosso dalla Rete dei comunisti (Contro Euro, UE e NATO).
Potrebbe quindi presentarsi alle elezioni in una lista “comunista” che raggruppi l’area “stalinista”, con il PC e EUROSTOP, e forse con settori del PRC. Ha partecipato all’assemblea del 18 novembre al Teatro Italia convocata dal centro sociale napoletano Ex Opg Je so Pazzo.

Partito Comunista (PC)

Il PC è nato nel 2009 da una scissione del PdCI. Il suo leader è Marco Rizzo, già parlamentare del PdCI. E’ di ispirazione marxista-leninista.
Lavora per una lista “comunista” alle prossime elezioni. Potrebbe allearsi con il PCI e - eventualmente - il PRC. Non ha partecipato all’assemblea di giugno al teatro Brancaccio né a quella di novembre al teatro Italia.

EUROSTOP

Coalizione che ha convocato varie assemblee dall’inizio del 2017, promossa dalla Rete dei comunisti e dal sindacato Usb. Partecipano alla coalizione il PCI e altri gruppi come Militant di Roma, il Fronte Popolare, “Noi restiamo”, il collettivo comunista “Genova city strike”. Partendo da un’impostazione marxista-leninista stalinista, la coalizione ha 3 punti centrali: no all’euro, no all’Unione Europea, no alla NATO. Ha partecipato all’assemblea del 18 novembre al Teatro Italia. E’ un’evoluzione del cartello politico “Ross@”. Tra i principali esponenti Giorgio Cremaschi, già leader della corrente di opposizione della CGIL, poi uscito e vicino all’Usb.

Partito dei CARC

Partito che affianca e dirige il (n)Pci ovvero Nuovo Partito comunista italiano. Di ispirazione maoista, ha le sue radici nei gruppi che negli anni ‘80 redigevano un bollettino contro la repressione, contro il pentitismo e in appoggio ai “prigionieri politici” delle Brigate rosse e di altre formazioni armate, in particolare Giuseppe Maj, principale ispiratore del gruppo. I CARC hanno dichiarato il loro appoggio elettorale al Movimento 5 stelle alle elezioni politiche del 2013 e in altre occasioni. Propugna il “governo di blocco popolare”. Ha partecipato alle manifestazioni del cartello “Eurostop”.
Il segretario nazionale è Pietro Vangeli.

Senso comune

Gruppo nato a novembre 2016 richiamandosi al “populismo democratico”. Molti dei promotori lavorano all’estero.

Lista del popolo - La mossa del cavallo

Movimento politico fondato a novembre 2017 da Giulietto Chiesa, già promotore di “Pandora tv” e deputato europeo eletto come indipendente nella lista “Di Pietro-Occhetto” nel 2004, poi fondatore del movimento “Alternativa” e Antonio Ingroia, ex magistrato e leader di “Azione civile”, movimento residuato della coalizione “Rivoluzione civile” che si presentò alle elezioni del 2013.

DiEM25

Movimento politico europeo, lanciato nel 2016 da Yanis Vaorufakis, già ministro dell’economia greco.
L’esponente principale è Lorenzo Marsili. Non pensa a partecipare alle elezioni politiche del 2018, ma direttamente alle Europee del 2019.

demA

Movimento il cui acronimo significa “Democrazia e Autonomia”, ma richiama anche il nome del suo leader, De Magistris.
Il movimento è presente attualmente solo in Campania e gode dell’appoggio di alcuni centri sociali e movimenti locali. Eleonora De Majo, eletta consigliere comunale a Napoli, proviene dal collettivo Insurgencia.

CONCLUSIONI

Riassumendo, è molto probabile che alla fine ci saranno almeno 3 o 4 liste “di sinistra” in campo (le ultime due potrebbero convergere sulla terza, ma difficilmente potranno convivere tra loro):

1 - una lista alleata al PD, comprendente probabilmente Campo progressista, Verdi, Italia dei valori e Radicali Italiani (salvo ripensamenti di CP, che potrebbe spostarsi con la seconda lista)
2 - una lista a sinistra del PD, comprendente MDP, SI e Possibile (salvo ripensamenti del PRC, che potrebbe ancora confluire nella lista unitaria di sinistra)
3 - una lista del popolo o “comunista”, comprendente il centro sociale Je So Pazzo PRC, PCI, alcuni dissidenti di Sinistra Italiana e almeno in parte movimenti e partiti delle “galassie” trotzkiste e staliniste, a meno che non via sia una ulteriore spaccatura in due
4 - una lista trotzkista comprendente Sinistra Anticapitalista, Partito comunista dei lavoratori e Sinistra Classe Rivoluzione
5 - una lista stalinista imperniata sul PC di Marco Rizzo.

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