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Salgalaluna » Blog Archive » Appunti su #ParisAttacks

il blog di lorenzo cassata » Appunti su #ParisAttacks

Appunti su #ParisAttacks

Postato il 15 Novembre 2015 in segnalazioni da salgalaluna

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Piuttosto che “dire la mia” su quello che è successo nella tarda serata di venerdì 13 (a proposito, nessuno ha fatto il collegamento con la nota serie di film horror?) a Parigi, in questi due giorni ho cercato di capire cosa era successo leggendo molti articoli e notizie. Ne condivido alcuni perché magari sono utili ad altri.

1) Il (presunto) comunicato di rivendicazione dell’ISIS è stato postato su Twitter da Rita Katz, principale analista del SITE Intelligence Group, in arabo, francese e inglese. La fonte sarebbe un account Telegram usato dall’ISIS.

2) La band che suonava venerdì sera al Bataclan “Eagles of death metal” non suona musica Death Metal ed è fichissima. Qui il loro canale su youtube. Dovevano suonare in Italia a dicembre, ma le date sono state annullate.

3) Le associazioni delle comunità musulmane nel mondo hanno ufficialmente condannato gli attentati di Parigi molto prontamente. Gli stati arabi anche. Un gruppo di Imam parigini sono andati davanti al Bataclan e hanno cantato la marsigliese.
| Il comunicato dei giovani musulmani d’Italia | Il comunicato dell’UCOII |

4) 49 fazioni della “resistenza siriana” contro Assad, tra cui varie “islamiste” hanno firmato un comunicato congiunto di condanna degli attacchi a Parigi. Durissime le dichiarazioni di Hezbollah contro l’ISIS. Pochi dicono che a combattere contro l’ISIS sul campo sono ad oggi loro: gran parte dei gruppo anti-Assad in Siria, Hezbollah e i curdi in Siria, Iraq e Turchia. Ovvero gruppi in gran parte islamici e in alcuni casi fondamentalisti.

5)  Il “SITE Intelligence group” ha anche identificato una serie di jihadisti “famosi” non facenti parte dell’ISIS che hanno comunque espresso sui social network “appoggio” agli attentati di Parigi.

6) Tra gli articoli che mi sono sembrati più interessanti segnalo quello di Fulvio Scaglione su Famiglia cristiana, quello su Limes di Mario Giro e l’articolo riassuntivo di Martino Mazzonis su Left. In generale mi pare che sia completamente arbitrario e spesso non utile a “risolvere” il problema definire un “noi” e un “loro”. Ed è proprio lì che la politica internazionale sta fallendo da anni, costruendo “coalizioni” che di volta in volta cambiano, includendo il “nemico” della fase precedente, per combattere l’”amico” di poco prima.

7) Le attività dell’ISIS, secondo alcuni analisti, si sarebbero “spostate” con gli attentati di Parigi, di Beirut e quello contro l’aereo russo, mentre lo “Stato Islamico” starebbe perdendo terreno sul campo in Iraq e Siria. E’ notizia di oggi che a Sinjar, città irachena “riconquistata” dai curdi in questi giorni, è stata scoperta una fossa comune di 80 (o forse 130) cadaveri di Yazidi, probabili vittime dell’ISIS.

8) Anche in Francia, come in Italia, l’estrema destra sta tentando di “usare” gli attentati per le proprie battaglie contro i rifugiati, l’accoglienza e l’Islam in generale. A Lille e Metz nel pomeriggio di sabato dei gruppuscoli sono stati cacciati dalla folla riunita in solidarietà con le vittime di Parigi e dalla polizia.

9) Come per l’attacco di gennaio alla redazione del giornale satirico di ultrasinistra e laicissimo “Charlie Hebdo”, le vittime degli attentati di venerdì 13 sono in gran parte persone che probabilmente erano a favore dell’integrazione e contro le guerre di civiltà. Il quartiere parigino colpito era un esempio di integrazione, laico e “di sinistra”. Nonostante ciò a cercare di trarne profitto politicamente, come già successo a gennaio, sono politici e commentatori di destra, che sostengono che “aveva ragione Oriana Fallaci”, che vanno chiuse le frontiere ed altre amenità. Emblematico il caso dell’unica vittima italiana, Valeria Solesin, che era stata volontaria di Emergency, organizzazione umanitaria indicata tra “i nemici dell’occidente” da Fabrizio Rondolino, editorialista e provocatore del sito dell’Unità.

10) Speriamo tutti che l’operazione OpParis di Anonymous dia risultati.

Aggiornamenti (17 novembre):

11) Il teatro Bataclan era di proprietari ebrei, storicamente, ma era stato venduto a settembre.

12) A questo link su Prismomag si trovano molti suggerimenti di lettura, non ho avuto il tempo di vederli tutti, ma sembrano davvero interessanti.

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