69 - Il contagio
Il contagio, ultimo libro di Walter Siti, parte in modo spiazzante. Si descrivono, nei primi due capitoli, alcuni degli inquilini di un condominio di Via Vermeer, periferia romana inventata ma molto reale. Poi si avverte il lettore: questi sono due racconti scritti per Nuovi Argomenti. Quindi si continuano a dilatare le storie del palazzo, che includono crimini, amori (etero e omosessuali), cene e soprattutto tanta cocaina.
Il libro procede per aneddoti, velocissimo, tenendo il lettore attaccato alla pagina e costruendo un’unità di contesto e di ambientazione impareggibile. Qualche digressione personale dell’autore (tra cui un’attenta disamina del significato sociale della cocaina) e le vicende continue della periferia che si mischia col centro e della borghesia che si scopre borgatara, in un contagio, appunto, sotto gli occhi di tutti. Tutti sono (siamo?) coatti.
Per capire Roma (la sua periferia come il suo centro) leggere questo libro mi pare indispensabile. Un romanzo-saggio, un oggetto narrativo, che (mi pare) faccia parte integrante della cosiddetta New Italian Epic.
link: | sul Contagio (Nicola La gioia) | La finestra sul coatto |




























3 Settembre 2009 ore 12:51
L’ho comprato da un paio di mesi, ancora non riesco a leggerlo, ma ho sempre pensato che fosse un grande libro, l’ho proposto al gruppo ma è stato bocciato. Vabbè lo leggerò da sola e ne parleremo presto!