Marianna al bivio
“L’aborto è il fallimento della politica, un fallimento etico, economico, sociale e culturale”.
“L’essere umano va tutelato prima di tutto”.
“Serve una convergenza di ideali, solo in un dibattito aperto si può arrivare a condividere questa concezione per cui la vita è vita dall’inizio alla fine”.
[Non si sente di sottoscrivere la moratoria], “ma non perché non condivida le analisi di Giuliano Ferrara, anzi: mi pare che quello che dice su questo tema vada proprio verso quella ‘riumanizzazione della vita disumanizzata’ che ritengo necessaria oggi. La richiesta di moratoria però non mi sembra l’approccio giusto per affrontare un problema che comunque sento anch’io come decisivo oggi”.
“Io sono cattolica praticante, e credo che la vita la dà e la toglie Dio, noi non abbiamo diritto di farlo. Certo è che anche per esperienza personale mi sono resa conto di quanto sia sottile la linea di demarcazione tra le cure a un malato terminale e l’accanimento terapeutico nei suoi confronti. Quindi dico no all’eutanasia ma penso che l’oltrepassamento di quella linea sottile vada giudicato – in certi casi – da un’équipe di medici; comunque non dal diretto interessato o dai suoi parenti”
(Marianna Madia, capolista del PD a Roma)
Proprio oggi sono usciti gli ultimi dati Istat sulle interruzioni volontarie di gravidanza: nel 2005 sono state 121mila. Nel 1985 erano state 187mila.



























