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il blog di lorenzo cassata

Libertà è partecipazione

Postato il 28 Dicembre 2012 in grassetto, segnalazioni da salgalaluna

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Questi ultimi scampoli di 2012 danno nuove possibilità di “partecipazione”.

Dopo le primarie del “centrosinistra” del 25 novembre e 2 dicembre infatti PD e SEL hanno deciso di fare ciascuno le proprie primarie, il 29 e 30 dicembre, nelle sezioni del proprio partito.

Per votare è necessario essere iscritto a uno dei due partiti e/o aver partecipato alle primarie del mese scorso.

A Roma le sedi per votare sono le sezioni: qui quelle del PD e qui quelle di SEL. Si vota solo il 30 dicembre (domenica) dalle 8 alle 20.

Alcuni consigli su chi votare.

Per SEL i candidati alla Camera sono:

Lista Donne: CECILIA D’ELIA, ILEANA PIAZZONI, SIMONETTA SALACONE, GIULIANA SGRENA

Lista Uomini: ANTONIO DI LISA, MASSIMILIANO PEDONE, GIANCARLO TORRICELLI, BENIAMINO TURILLI, FILIBERTO ZARATTI

Io consiglierei Cecilia D’Elia e Simonetta Salacone tra le donne. La prima è una brava assessora uscente alla cultura alla provincia di Roma. La seconda una ex preside molto impegnata per difendere la scuola pubblica.

I candidati per il senato sono invece:

Lista Donne: MARCELLA DEIANA, MARIA RITA MANZO

Lista Uomini: MASSIMO CERVELLINI, GIUSEPPE D’ACUNTO, GIANLUCA PECIOLA, PIERO SOLDINI, LUIGI TADDEI

A parte Gianluca Peciola, anche lui proveniente dalla provincia (e prima dal Municipio XI, e prima dalla Pantera a Lettere), gli altri non li conosco.

Per il Partito Democratico i candidati alla Camera e Senato (sono indistinti, quindi non si capisce come si faranno poi le liste) sono:

  1. Ileana Argentin
  2. Lorenza Bonaccorsi
  3. Micaela Campana
  4. Monica Cirinnà
  5. Maria Coscia
  6. Ivana Della Portella
  7. Roberto Di GiovanPaolo
  8. Marco Di Stefano
  9. Stefano Fassina
  10. Roberto Giachetti
  11. Luisa Laurelli
  12. Marianna Madia
  13. Umberto Marroni
  14. Giuseppina Maturani
  15. Marco Miccoli
  16. Roberto Morassut
  17. Matteo Orfini
  18. Paolo Quinto
  19. Walter Tocci
  20. Daniela Valentini
  21. Vincenzo Vita

Se dovessi scegliere, direi Walter Tocci per gli uomini, Ileana Argentin per le donne.

Anche “Cambiare si può”, l’anima del cosiddetto “quarto polo” “arancione”, sta costruendo strumenti di partecipazione. Dopo aver lasciato votare agli aderenti (e approvato) due mozioni (nonostante grosse difficoltà “tecniche”), nei prossimi giorni darà la possibilità di votare le regole per la presentazione della lista. Per votare bisogna aver aderito a “Cambiare si può” entro le 12 del 28 dicembre.

Sono tutti strumenti molto rozzi e di reale partecipazione ce n’è davvero poca. I metodi di composizione delle liste di PD e SEL sono tuttora opachi e davanti staranno probabilmente i già “prescelti”. Nel PD addirittura il partito spartirà tra camera e senato gli “eletti” delle primarie a posteriori… Cambiare si può ha già dimostrato scarsa capacità organizzativa, vedremo tra poco come se la caverà con i prossimi passaggi.

Probabilmente con le prossime elezioni politiche non cambierà nulla con qualsiasi risultato: in ogni caso continuerà la politica di “austerity” (ovvero di tagli allo stato sociale) per fare spazio alla ricchezza (finanziaria e non) senza lacci. Ma votare è comunque un gioco che dà divertimento e dà l’opportunità di dire che qualcuno è meno peggio dell’altro. Se il 30 dicembre sono a Roma, voterò sia alle primarie del PD che a quelle di SEL, come alla consultazione on line di “Cambiare si può”, per poi attendere il momento delle urne.

Vi domanderete: ma non puoi essere contemporaneamente elettore di 3 liste! Stai barando! Io rispondo: e chi lo sa? Ci sarà da scegliere, nei prossimi mesi, tra municipio, comune, regione, camera e senato! Forse voterò tutte queste liste, magari nessuna. Intanto mi esprimo su come mi piacerebbe che fossero.

Cambiare si può? Speriamo.

Postato il 3 Dicembre 2012 in segnalazioni da salgalaluna

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Sabato scorso si è svolta l’assemblea nazionale del progetto Cambiare si può, che si propone di creare - nell’immediato - una lista “arancione” a sinistra della coalizione PD-SEL-PSI, senza cedere al populismo a 5 stelle. Poi si vedrà: magari in un futuro potrebbe diventare un vero e proprio soggetto politico.

All’appello di 70 intellettuali (tra cui Luciano Gallino, Paul Ginsborg, Ugo Mattei, Marco Revelli), si sono aggiunte le adesioni di associazioni (come ALBA), di partiti (Rifondazione) e singoli esponenti politici (di SEL, di Sinistra Critica e dei Verdi, ma anche Luigi De Magistris, poi Antonio Di Pietro) o personalità, come ad esempio il magistrato Antonio Ingroia.
Qui c’è uno storify che riassume i contenuti dell’assemblea di sabato: http://storify.com/lorenzocassata/cambiare-sipuo-1-dicembre-2012
Queste sono le conclusioni dell’assemblea:

L’Assemblea riunita al Teatro Vittoria il I dicembre 2012

- Riconosce la necessità di una proposta elettorale autonoma e nuova, anche nel metodo, capace di parlare a un’ampia parte del Paese

- Invita tutte le realtà locali interessate a questo progetto a promuovere assemblee nei territori, con la più ampia partecipazione dei cittadini, nei giorni 14 dicembre-15 dicembre-16 dicembre

- Dà mandato ai promotori dell’Appello “cambiare si può” di indire entro il mese di dicembre una seconda assise nazionale al fine di valutare l’esito della consultazione nei territori.

Qui sotto una rassegna stampa essenziale:


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