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Salgalaluna » 2010 » Novembre

il blog di lorenzo cassata

99 - Cronaca criminale

Postato il 28 Novembre 2010 in letti/riletti da salgalaluna

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Pino Nicotri è un bravo giornalista, di lungo corso. Da quello che scrive si respira il piacere di indagare e di scoprire che evidentemente non gli manca.

In questo libro (non è certo il primo) Nicotri ricostruisce le vicende della cosiddetta “Banda della Magliana”, per anni ignorate o sottovalutate dagli organi di polizia e dalle indagini della magistratura, oggi famose grazie al magnifico romanzo di De Cataldo, al film di Michele Placido e soprattutto all’ottima serie tv.

Al di là della fiction da questo libro emergono alcuni elementi di fondo. Il primo è la differenza tra l’enormità e la quantità di reati commessi dalla “banda” e l’entità delle sanzioni giudiziarie: tardive, sfilacciate, incomplete.

Del resto dalla lettura del libro emerge un altro dato importante, che riguarda la lettura dell’intera traiettoria delle vicende criminali romane. Mentre infatti è ormai a tutti nota la storia della nascita e degli anni dello sviluppo della banda a cavallo tra anni ‘70 e anni ‘80, dopo tutto diventa più complicato e difficile anche da raccontare. Il libro di Pino Nicotri ne risente. La vicenda criminale non si è infatti esaurita con la morte di Franco Giuseppucci (il “negro” o romanzescamente “il libanese”). E’ anzi nei pieni anni ‘80 e con strascichi nei decenni successivi (probabilmente ancora oggi) che Roma viene sommersa dai soldi della Banda della Magliana, reinvestiti in locali, edifici, palestre. E sui “faccendieri” la luce non è ancora accesa.

Un punto di debolezza del libro è quello che riguarda il livore contro Chi l’ha visto? e le tesi sostenute negli ultimi anni dalla trasmissione di Raitre rispetto al sequestro di Emanuela Orlandi e al presunto coinvolgimento della Banda (in particolare di Enrico De Pedis) nella vicenda. Troppo spazio è dedicato a cercare di mettere in ridicolo le “confessioni” di Sabrina Minardi a Raffaella Notariale (peraltro stampate in un libro uscito anch’esso di recente). Nicotri non si limita a confutare gli “scoop” di Chi l’ha visto?. Si accanisce e lancia sospetti, senza peraltro che si capisca a quale scopo la redazione di Chi l’ha visto? stia volutamente da anni trasmettendo notizie false.

Il libro è comunque un ulteriore contributo a cercare di capire l’Italia in cui abbiamo vissuto, che non è altro che la stessa Italia in cui viviamo oggi.


Cronaca Criminale

98 - Gli intervistatori

Postato il 16 Novembre 2010 in letti/riletti da salgalaluna

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Un buon libro deve avere un buon inizio. E “Gli intervistatori” non ha solo un buon inizio. Ne ha tanti. Ogni capitolo reinizia folgorante, portandoci dentro la vita misera e di scarsa dignità dei vari personaggi. Un’insegnante di basket, un professore di scuola, un inventore di nuovi gusti di gelato. E altri ancora. Tutti messi di fronte alle proprie meschine esistenze da un gruppo di “intervistatori” dalla voce robotica e dall’eloquio mellifluo.

Il mistero dei “rapimenti” a scopo di colloquio si infittisce quando uno dei “rapiti”, Ivano Argentero, finanziere da scrivania, cerca di venirne a capo. In modo confuso si trova perduto in uno dei posti più irreali dell’Italia di oggi: l’entroterra calabro, tra paesi abbandonati, il mare che si fonde con il cielo e case tirate su a metà.

“Gli intervistatori” si legge tutto d’un fiato, aggrappati alla scrittura angosciosa e divertente, perché cinica, di Fabio Viola.


Titolo: "Gli intervistatori" di Fabio Viola — Booktrailer di Monica Mazzitelli

Anteprima criminale

Postato il 12 Novembre 2010 in visti/rivisti, roma cronache, segnalazioni da salgalaluna

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Ore 18 di mercoledì 10 novembre. Tra mezz’ora comincia la distribuzione dei biglietti per l’anteprima di “Romanzo criminale La serie - seconda stagione”.

Piazza della Repubblica, a Roma, è già preda dell’evento. Fasci di luce blu sui palazzi in alto come se fossimo a Las Vegas e decine di omini della sicurezza, giornalisti di Sky, hostess e steward controllano l’arrivo di centinaia di romani che si mettono in fila per ricevere il coupon a fianco dell’enorme e pacchianissimo palco attrezzato davanti ai portici in corrispondenza dell’ingresso del cinema “Moderno” (che da qualche tempo si chiama “The Space” invece di “Warner Village”, essendo stato acquisito da una nuova joint-venture tra Benetton e Berlusconi).

La fila si fa sempre più “italiana”, compressa all’inverosimile davanti, slabbrata e con varie “code” dietro. Mi sistemo a sinistra e dopo molto scopro che a destra si è formata una fila parallela molto più vigorosa. Il tutto mi ricorda una giornata di questo agosto.
Alle 18.30 cominciano le spinte in avanti verso il traguardo: il camioncino che sforna biglietti. Nella fila cominciano a crearsi le classiche leggende metropolitane del caso. Secondo alcuni per ottenere l’invito occorrerebbe il coupon in omaggio su “Leggo”, secondo altri sono a disposizione solo “500 biglietti”. Molti sono scettici: “ma sei sicuro che è gratis?”. Lo stupore per la quantità di gente in fila è generale: “Eppure non avevano fatto tanta pubblicità” (certo, oltre 80mila contatti su facebook è poca roba…). “Eppure stasera gioca la Roma”. In effetti giocava pure la Lazio, ma come ha commentato un ragazzo proprio dietro di me “non me lo perdevo manco se c’era la finale di coppa del mondo”.

Qualcuno cerca di spargere il panico: “ci vuole il passaporto”, ma il risultato è scarso. Pochi sono gli abbandoni, tutti rimangono. E dopo qualche spinta di troppo si guadagna il biglietto.

Sono le 19.30, mancano due ore all’inizio della proiezione. C’è tempo per fare quattro passi da Mel (dove becchiamo la fine della presentazione di un libro … sulla banda della Magliana), un’intervista al volo a Sky (”Ma secondo lei non c’è il rischio di identificazione con dei criminali?”), una cena da Sonia e di nuovo in fila!

Tutti sotto la pioggia per fare la foto e il video col telefonino con il Freddo o con il Dandi tra le urla, e solo alle dieci riusciamo ad entrare e goderci le prime due puntate di questo gioiello della cinematografia italiana, con il vantaggio di poter ammirare la semi-perfezione della serie su grande schermo.

In linea con la prima serie, con gli attori forse più consapevoli e bravi nei rispettivi ruoli. Ora dovrò aspettare un mesetto per la terza puntata. Nel frattempo, tornato a casa, ho cominciato un altro libro … sulla banda della Magliana.



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