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il blog di lorenzo cassata

Calciare Futuro

Postato il 30 Aprile 2010 in grassetto da salgalaluna

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Non so cosa ha detto Berlusconi ma, a prescindere da questo, non posso negare che il nostro rapporto è difficile. Siamo molto diversi, forse siamo incompatibili.

Abbiamo un rapporto difficile, è una questione di stile, ognuno ha il suo. Forse è un’incompatibilità di carattere per visioni diverse.

Se sono testardo, e credo di esserlo, è perchè ho i mie principi e valori in cui credo.

Non ho mai parlato di futuro perché non ho mai ritenuto fosse il momento di farlo per questioni ovvie, e non lo è neanche oggi. 

Non ho nessuna proposta ufficiale da nessuno e io non ci penso davvero.

(Leonardo, allenatore del Milan, 30 aprile 2010)

87 - Prove di felicità a Roma Est

Postato il 27 Aprile 2010 in letti/riletti da salgalaluna

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Ecco com’è Roma, vista da Lorenzo, un ragazzetto 21enne che viene da un paesino toscano. E’ fatta di un “lavoretto” in nero orrido e pericoloso (consegnare pizze o fare la guardia notturna in un gabbiotto), di affitti impossibili, di un professore disilluso e rinchiuso in una casa del centro con una “badante” ucraina ma con tanta voglia di vita. Roma va dai palazzoni di Numidio Quadrato alle case in subaffitto “smezzato” della Tiburtina. Va dai posti più isolati di via del Mandrione alla semicampagna di via Tor Carbone.

Tutto questo, inframezzato da una incomprensibile ma realistica “storia d’amore”, è nel romanzo di Roan Johnson, 35enne toscano, trapiantato a Roma da una decina d’anni. “Prove di felicità a Roma Est” è un libro che si legge con piacere, tutto d’un fiato, come fosse un viaggio in vespa senza parabrezza per le strade della capitale: ogni tanto si gode del vento in faccia, ad un certo punto fa freddo, si gode quando si superano le macchine tra i semafori e si soffre quando ti sfrecciano accanto i bolidi sulla Togliatti.

il sito di Roan Johnson

Non succede solo in Italia - 2

Postato il 24 Aprile 2010 in grassetto, cazzate da salgalaluna

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Dopo la Spagna, ecco un altro esempio dall’Inghilterra. I laburisti rischiano di perdere le elezioni il prossimo 6 maggio. Anzi, potrebbero risultare, stando ai sondaggi, il terzo partito, dietro i conservatori e i liberaldemocratici (che tra loro si contendono il primo posto).

Cosa dichiara allora David Miliband, segretario di stato agli affari esteri e membro di spicco dei laburisti? Dichiara che i liberaldemocratici rappresentano l’”antipolitica“.

86 - Prima che la storia finisca

Postato il 21 Aprile 2010 in letti/riletti da salgalaluna

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In “Prima che la storia finisca” Alessandra Galetta racconta quattro storie che si intersecano sulle sponde del Tevere. Sono le storie di Teresa, suora ecuadoreña che si trova immischiata in sordide storie di chiesa (che richiamano gli scandali di queste settimane); di Akan, ghanese venuto in Italia sul “gommone” per trovarsi agli ordini di un clan di spacciatori; di Danut, rumeno di bell’aspetto ma privo di coraggio, sposato con una ragazza italiana; di Antonio, fotoreporter in crisi con la famiglia e con il lavoro.
I quattro cospirano al chiaro della luna e si raccontano le loro storie, progettando un futuro comune di solidarietà. E da quella notte una svolta accadrà per ognuno di loro, e finirà la storia.
Nei dialoghi tra i quattro protagonisti traspare (forse anche troppo) il gusto per la scrittura dell’autrice, che attraverso il suo stile imprime nella testa del lettore le storie “vere” di queste persone e di Roma, oggi.
“Prima che la storia finisca” è il secondo libro di Alessandra Galetta.
Alessandra ha un blog personale che seguo da anni, scrive (bene) dall’Olanda (dov’è immigrata) e qualche volta dall’Italia.

85 - Non mi uccise la morte

Postato il 18 Aprile 2010 in letti/riletti da salgalaluna

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Bastano poche parole e i disegni asciutti ma realisti di Toni Bruno per far commuovere e indignare il lettore di questa graphic novel edita da Castelvecchi.

I testi, di Luca Moretti, sono essenziali, ma forti: si parte con Foucault (sorvegliare/punire), si passa per (appunto) il De André del Blasfemo (”Non mi uccise la morte ma due guardie bigotte, mi cercarono l’anima a forza di botte”), si finisce con “un abbraccio che è stato negato”.
L’introduzione racconta com’è andata la storia, quella di un ragazzo fermato dai carabinieri a Roma nell’ottobre scorso con qualche grammo di hashish di troppo in tasca. Stefano Cucchi viene poi perquisito, processato, malmenato, trasferito in ospedale. Lì, dopo una settimana, è morto.

La postfazione, di Cristiano Armati, inquadra la vicenda in un contesto assurdo: quello di tanti casi come quello di Stefano, di persone morte in carcere nell’indifferenza e nella “non notiziabilità”. E’ la storia di una categoria impunita perché dalla parte della legge: un pezzo del medioevo in cui tutti noi viviamo, ogni giorno.

Al centro del libro le terribili foto che abbiamo tutti già visto sui giornali e i siti internet e che hanno contribuito a rendere la vicenda di Stefano Cucchi di dominio pubblico.

Il libro sarà presentato con gli autori sabato prossimo, 24 aprile, alla Libreria Flexi.

Link: | Castelvecchi | il blog ufficiale del libro | linea notte |

Ab-normal

Postato il 10 Aprile 2010 in grassetto da salgalaluna

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Lo sapevate che da qualche mese in Spagna è scoppiato il caso Gürtel, cioè un’indagine giudiziaria intorno a un certo Francisco Correa (ovvero cintura, ovvero Gürtel in tedesco)? Probabilmente no.

Questo tipo, secondo gli investigatori (dietro c’è il magistrato Baltasar Garzón), sarebbe stato, negli anni in cui il Partido Popular era al potere, il terminale di una rete di tangenti e regalie, tra imprenditori e esponenti del PP. In cambio di appalti i dirigenti del partito della destra spagnola ricevevano auto lussuose, soldi e - a quanto pare - a volte anche prostitute (anche se non ho letto in nessun articolo il neologismo tutto italico “escort”).
Dopo qualche mese di intercettazioni pubblicate dai giornali e dibattiti, in cui il PP ha cercato di contenere la situazione emarginando i propri esponenti coinvolti nell’indagine, oggi siamo forse a una svolta: il PP sostiene che la polizia ha solo un “teorema politico” senza prove, e che il giudice Garzón rappresenta un’”anomalia democrática” (anormalidad democratica).

Garzón, che negli ultimi decenni ha avuto modo di indagare su Berlusconi, sulle operazioni antiterrorismo (illegali) del Partito Socialista spagnolo (PSOE) negli anni ‘70, sull’ETA e i suoi presunti fiancheggiatori, sugli eccidi di Pinochet e mille altre cose (e che si è anche concesso una parentesi come deputato del Partito Socialista), è guarda caso da qualche settimana sotto accusa per “abuso d’ufficio” nelle sue indagini sui crimini del franchismo.

Al prossimo spagnolo che mi prende per il culo per la situazione politica italiana gli rido in faccia.

84 - Germinale

Postato il 5 Aprile 2010 in letti/riletti da salgalaluna

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In questo romanzo, scritto nel 1885, c’è già tutto.

Tutto nel senso delle lotte sul lavoro, della contraddizione dello sciopero, dell’odio e insieme dell’attaccamento dell’operaio al suo lavoro/prigione. Si parla di fame, di rabbia, di violenza, di illusioni spezzate e di tragedie.

Peccato per la traduzione di Camillo Sbarbaro (edizione Einaudi), che magari sarà risultata bella negli anni ‘20 quando è stata fatta, ma che oggi rende (almeno a me) ostica la lettura di una storia bellissima e imprescindibile. E attuale. Anche troppo.



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