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Salgalaluna » 2010 » Febbraio

il blog di lorenzo cassata

Robots

Postato il 23 Febbraio 2010 in grassetto, blog&dintorni da salgalaluna

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Grazie a pwd ho scoperto che ogni sito internet può nascondere delle pagine ai motori di ricerca, grazie al file “robots.txt”, un semplice file di testo in cui si indicano tutte le parti del sito che google deve ignorare.


KRAFTWERK - The Robots (THE MIX Version)

Oltre agli esempi presenti qui, molto indicativi, segnalo che Il Giornale vuole nascondere ai motori di ricerca una pagina che indica Donadoni come indagato e ricorda la vicenda delle molotov sparite del G8 di Genova, un’altra che parla di una truffa contro Telecom e - misteriosamente - una pagina piena di messaggi di solidarietà al Silvio tartagliato.

87 - Il concerto

Postato il 21 Febbraio 2010 in visti/rivisti da salgalaluna

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Radu Mihaileanu è il regista di questa gemma cinematografica. Ma siccome nessuno è sicuro di ricordarne il nome o comunque di pronunciarlo correttamente, tutti dicono “il regista di Train de vie“. Del resto, dopo Train de vie, film rivelazione del 1998, questo regista per 12 anni non ha più girato nulla, se non un film che non ho visto e cercherò di recuperare.

La storia raccontata nel “Concerto” è molto simile a quella di Train de vie. Anche qui si parte dalla persecuzione degli ebrei (e dei loro sodali), che nel 1980 vennero cacciati dall’orchestra del Bolscioi e deportati in Siberia dal regime di Breznev.

30 anni dopo gli orchestrali rimasti si riprendono il loro “concerto” e per una notte, camuffandosi da “orchestra del Bolscioi”, suoneranno al Teatro Chatelet di Parigi.

Anche qui, come in Train de vie, una tragedia immane si trasforma in commedia senza perdere la sua forza drammatica. Guardando il Concerto si ride e si piange alternativamente e non si può non rimanere incantati dalla bellezza di Anne-Marie Jacquet (Mèlanie Laurent, già apprezzata in Bastardi senza gloria) e da quella della musica di un’orchestra intera che, per una sera, realizza forse “il vero comunismo”, quello in cui tutti sono uniti per realizzare, ognuno col proprio talento “la perfezione” (è questo quello che dice Andrei Filipov all’ex dirigente comunista Ivan Gavrilov, divenuto macchietta di se stesso).

Non so se storicamente sia vero che ancora nel 1980 il regime sovietico deportasse gli artisti ebrei, ma certamente è verosimile.
Unica pecca del film il doppiaggio, in gran parte effettuato in “russo che parla italiano“: fastidioso.
°°°°

link: | imdb | mymovies | closeup | intervista al regista |

83 - La rizzagliata

Postato il 16 Febbraio 2010 in letti/riletti da salgalaluna

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E’ strano trovarsi a leggere un libro di Camilleri “alla Montalbano” senza Montalbano.

Il libro si ambienta a Palermo, non più in quei paesi inventati della Sicilia orientale (Montelusa, Vigata). E il protagonista, Michele Caruso, se per qualche verso somiglia al “nostro” commissario, d’altro canto non è davvero un eroe. Dirige il Tg regionale della RAI in Sicilia e tutte le sue fatiche sono improntate a non fare cose che possano urtare i potenti. E non è facile, perché i potenti non sono solo quelli “della maggioranza”, e cambiano in continuazione, soprattutto durante avvenimenti particolari come la misteriosa morte di Amalia Saraceno, figlia del segretario dell’assemblea generale siciliana.
Questo libro, uscito prima in Spagna e solo dopo in Italia, è uno dei migliori che abbia letto di Camilleri. Appassionante, in crescendo, perfetto nella conclusione, con la rizzagliata finale: la pesca col “rizzaglio”, che non lascia fuori niente e nessuno.

link:  | anobii | thrillermagazine |

The IT Crowd

Postato il 15 Febbraio 2010 in blog&dintorni, segnalazioni da salgalaluna

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Segnalo che su segnalazionit, ho segnalato un telefilm: The IT Crowd.

86 - Avatar

Postato il 14 Febbraio 2010 in visti/rivisti da salgalaluna

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cnn - conservatives attack ‘avatar’

Non capisco quelli che dicono che Avatar è un brutto film. Sono pochi, pochissimi, residuali, ma esistono.

In particolare ci sono quelli che ce l’avevano con Avatar già prima che uscisse, perché se ne parlava troppo, perché “bisognava” vederlo, ecc. ecc. ecc.. Parliamo quindi di pregiudizi, peraltro anche divertenti. Eccone qua un esempio.

Poi ci sono quelli che l’hanno visto e si lamentano perché il soggetto è scontato e prevedibile. Anzi, è esattamente, nomi e luoghi cambiati, la storia di tanti altri film: Pocahontas, Balla coi lupi, L’ultimo dei Mohicani (e quasi tutti i film western precedenti), Aida degli Alberi, Ferngully, Braveheart, i Puffi, ecc. ecc. ecc. Ecco qua un altro esempio, sempre grazie a Fulvio Abbate, con Stefano Disegni, che addirittura cita Novella Parigini.


Blog Lazio 2010

Postato il 10 Febbraio 2010 in blog&dintorni, roma cronache da salgalaluna

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Anche questa volta, anche quest’anno, ho aperto un blog di raccolta di notizie e informazioni sulle prossime elezioni regionali nel Lazio: http://lazio2010.blogspot.com/

82 - Flashforward, avanti nel tempo

Postato il 1 Febbraio 2010 in letti/riletti da salgalaluna

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Ho letto questo libro incuriosito dalla serie tv, in questo momento in una fase di “interruzione” a causa degli ascolti in America, non abbastanza alti.
Il libro è completamente diverso dal telefilm. Se lì i protagonisti erano poliziotti dell’FBI, qui tutta la vicenda (o quasi) si svolge vicino Ginevra, al mitico CERN, dove si sta cercando di creare il famoso “Bosone di Higgs” e invece succede il “flashforward” (nella traduzione italiana di Fanucci “Cronolampo”): tutti gli uomini perdono coscienza per due minuti e nello stesso tempo si vedono proiettati nella loro vita futura, 21 anni dopo (nel telefilm sono “solo” 6 mesi).
Da questo episodio nasce il “dibattito” nel mondo e anche tra i fisici responsabili dell’esperimento: il futuro può essere cambiato? Esiste, in altre parole, il “libero arbitrio”?
Appellandosi a diverse teorie scientifiche Lloyd Simcoe e Theo Procopides discutono dell’argomento. Entrambi avrebbero, peraltro, validi motivi per cambiare ciò che hanno visto: il primo si trovava sposato con un’altra donna (diversa dall’attuale), il secondo non ha avuto la visione (e perciò pensa che tra 21 anni sarà morto).



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