Secondo capitolo della saga “Millennium” di Stieg Larsson. Rispetto al primo, la trama è più complicata, con un numero maggiore di personaggi e si scopre solo quasi alla fine il mistero di partenza. Lisbeth Salander è la vera protagonista di questo romanzo. Rubata la scena a Michael Blomqvist, relegato a comprimario, Lisbeth è accusata di tre omicidi, tutti la cercano, ma nessuno la trova.
La Svezia continua ad essere piena di sorprese. Lungi dall’idea che per noi rappresenta, fatta di ordine, pulizia e socialdemocratica solidarietà, dai romanzi di Stieg Larsson emergono uomini di infimo rango, maschilisti, criminali, motociclisti paranazisti e stupratori familiari, e persino spioni della guerra fredda: tutti tipi umani che tendiamo a considerare “normali” solamente in Italia.
Se il primo romanzo della trilogia (Uomini che odiano le donne) vi è piaciuto, questo secondo capitolo (ancora più voluminoso, si superano le 750 pagine) vi piacerà ancora di più e, soprattutto non potrete fare a meno del terzo (il tutto in attesa che esca anche il film, pare che in Italia sarà nelle sale a maggio), che ho appena iniziato.