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Salgalaluna » 2008 » Dicembre

il blog di lorenzo cassata

Assenze 2007-2008

Postato il 25 Dicembre 2008 in grassetto, numeri da salgalaluna

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Grazie a Brunetta & Berlusconi le assenze degli statali per malattia sono diminuite del 41,4%.

Grazie a Brunetta & Berlusconi le assenze dei lavoratori dipendenti per conflitti sul lavoro sono aumentate del 61,8%.

Er barcarolo va controcorrente

Postato il 25 Dicembre 2008 in ascoltati/riascoltati, roma cronache da salgalaluna

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Cronaca - 23 dicembre 2008 19:11
Omniroma-TEVERE, SI RIBALTA CON CANOA: BIMBO SALVATO DA BARCAROLO

(OMNIROMA) Roma, 23 dic - Un bambino di 11 anni e il suo istruttore sono caduti nel Tevere mentre facevano canottaggio. I due, il bimbo in canoa e l’istruttore su un gommone, hanno urtato un tronco ribaltandosi. All’altezza di ponte Cavour sono stati recuperati da un barcarolo. I due sono stati medicati sul posto.

C’è ancora qualcuno che pensa che gli Ardecore cantano una Roma che non c’è più?

Er fiume è carmo er Lupo dalla barca
soride e guarda verso la panchina,
là c’è er pupetto c’arza la manina
je manna li bacetti infino la.

Ma er destino che gioca,
ha scerto già er momento prepotente
trascina er pupo verso la corente
un tonfo, in fonno in fonno e poi nulla più.

Come ‘na belva Lupo
se butta in mezzo all’acqua e cerca er pupo
ma er fiume è stato sempre ‘n traditore,
e se lo strigne in delle braccia sue

e nu’ je ‘mporta se je se spezza er core.
Er sole s’annisconne dietro ar monte
du’ corpi se ne vanno pe corente
la morte ride e passa sotto ponte.

(da Lupo de fiume)

79 - Persepolis

Postato il 9 Dicembre 2008 in visti/rivisti da salgalaluna

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Il film è tratto dal bellissimo libro a fumetti di Marjane Satrapi. E ne rispecchia molto fedelmente la trama, pur aggiungendo molte cose: il film infatti ha l’audio, i movimenti delle sagome, le musiche. Tutte cose che fanno ancora di più entrare nel mondo della piccola e poi adulta Marjane, o Marji, come la chiamano i familiari.

Tra Teheran, Vienna e (alla fine) Parigi, la bambina cresce e diventa donna, con un grande amore per la sua terra, l’Iran, e uno spirito ribelle ereditato dal nonno e dallo zio contro tutte le ingiustizie.

°°°°

link: | sito ufficiale | wikipedia | trailer ufficiale |

77 e 78 - 28 giorni dopo e 28 settimane dopo

Postato il 7 Dicembre 2008 in visti/rivisti da salgalaluna

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Visti in dvd a distanza di poche ore, questi due film fanno entrare lo spettatore in un mondo claustrofobico, fatto di continua paura che arrivi un’aggressione da ogni luogo.

Il primo film, di Danny Boyle, inizia in maniera folgorante. Un gruppo ambientalista libera una scimmia infettatata da un terribile virus. 28 giorni dopo Jim, un postino, si sveglia in un ospedale da un coma, esce dalla stanza e non trova nessuno. Solo devastazione ovunque, esce dall’ospedale e ancora nessuno. L’intera Londra sembra deserta: uno scenario sconvolgente.

Poi però si scoprirà che qualcuno ancora c’è. Molti sono “infettati” e vanno in giro a mordere o uccidere (questa alternativa non è molto chiara, in entrambi i film: perché a  volte gli “infetti” uccidono e altre contagiano?), sono simili a zombi ma molto veloci.

Jim incontrerà altre persone, in particolare una donna di cui si innamorerà, un padre con la figlia, e poi dei (cattivissimi) soldati.

Il secondo film si ambienta  28 settimane dopo, quando finalmente è intervenuta la NATO (gli USA, in pratica), bombardando e incarcerando, “liberando” l’Inghilterra dal virus. In realtà si vive coi cecchini sui tetti e continui e serratissimi controlli.

Due bambini tornano da una gita in Spagna. Nel frattempo la madre è stata morsa dagli infetti e il padre (Robert Carlyle) si sente in colpa per avere abbandonato la moglie.

I due bambini si troveranno in compagnia di varie persone, ma anche spesso da soli, a lottare contro tutti: infetti e soldati.

I due film sono entrambi ben fatti, con un ritmo serratissimo e immagini suggestive. Il primo è forse più visionario e torvo, il secondo però ha una maggior quantità di azione.
In attesa di “28 mesi dopo”, promesso per il 2009, vale la pena davvero vedere questi due film.

°°°

73 - La casa del sonno

Postato il 7 Dicembre 2008 in letti/riletti da salgalaluna

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Ormai Jonathan Coe rappresenta uno dei miei scrittori cult, dopo aver letto la “bilogia” costituita da La Banda dei brocchi e Circolo chiuso e quello che per me è il suo capolavoro: La famiglia Winshaw.

“La casa del sonno” ha la stessa struttura degli altri romanzi di Coe: una prima parte che introduce personaggi e episodi all’apparenza scollegati, e una seconda parte che piano piano ricostituisce la trama, chiudendo tutte le storie del romanzo e dando significato a tutto quanto si è raccontato prima.

I capitoli sono alternati, e si riferiscono i dispari al 1985, i pari al 1997. Nei primi si descrive un gruppo di studenti, residenti a Ashdown. Sarah soffre di uno strano disturbo: si addormenta nei momenti meno opportuni e confonde sogno e realtà. Il suo ragazzo, Gregory, si diverte morbosamente a toccarle gli occhi e a guardarla mentre dorme o quando fanno sesso. Sarah finisce per lasciarlo e mettersi con Veronica, rivelando una propensione al lesbismo. Robert, nel frattempo, si innamora di lei. Altro personaggio, che ricorda il protagonista della Famiglia Winshaw (e un po’ anche lo scrittore), per la sua passione per il cinema, è Terry, che per anni dormirà 14 ore al giorno, per poi smettere sostanzialmente di dormire (e sognare) negli anni successivi.

Ottima la caratterizzazione dei personaggi, così come la descrizione degli ambienti, anche se a mio parere la trama ha troppi colpi di scena finali.
Le chiavi di lettura del libro sono molte: da quella centrale (il sonno) fino al passaggio tra anni ‘80 e ‘90, la sessualità, l’amicizia.
Il libro inoltre lascia un mistero “appeso”: se qualcuno si è fatto un’idea su questo particolare usi i commenti, per favore.

ATTENZIONE SPOILER: NON LEGGERE SE NON SI E’ LETTO IL LIBRO E NON SI VUOLE SCOPRIRE IL FINALE



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