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Salgalaluna » 2008 » Novembre

il blog di lorenzo cassata

76 - Burn after reading

Postato il 27 Novembre 2008 in visti/rivisti da salgalaluna

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C’ho messo un po’ a recensire l’ultimo film dei fratelli Cohen, un po’ per l’evidente ritardo con cui aggiorno in generale questo blog, un po’ perché ho sentito molti pareri negativi su questo film, che personalmente non condividevo.

“Burn after reading” è un film dei fratelli Cohen. Non è un capolavoro, ma lo stile si riconosce da lontano. Una trama sconclusionata, grottesca e divertente c’è, come c’è la camera che si muove veloce e ci sono le situazioni paradossali della normalità che abbiamo imparato ad amare nei film precedenti dei registi.

Il film è un atto d’accusa contro le spie e i segreti, che servono solo a seminare idee assurde e a “risolvere” le cose in un “casino”.

Gli attori, che ve lo dico a fare, sono la crème de la crème di Hollywood: George Clooney, Frances McDormand, Brad Pitt, Tilda Swinton, John Malkovich.

°°°

72 - Il falsario di stato

Postato il 24 Novembre 2008 in letti/riletti, memoria da salgalaluna

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Chi era Toni Chichiarelli? Un ragazzo con un buon talento nella pittura, che dall’Abruzzo arriva a Roma negli anni ‘70, e si inserisce subito in un ambiente di criminali, estremisti di destra e di sinistra. Tutti i suoi amici sono informatori della polizia o dei servizi.

Toni Chichiarelli è “il falsario di stato”, passato alla storia per aver confezionato nel 1978, durante il sequestro Moro, il falso comunicato numero 7 delle Brigate Rosse, che portò centinaia di mezzi e persone a esplorare, in Abruzzo, il lago della Duchessa, peraltro in quel momento completamente ghiacciato.

Toni Chichiarelli vive tra donne, droga e soldi, e sarà protagonista, solo qualche anno più tardi, della rapina del secolo: 30-35 milardi (forse anche di più) rubati in un solo colpo. E vive sempre citando le sue “opere” del passato: le Brigate Rosse, Pecorelli, il sequestro Moro.

Toni Chichiarelli  muore nel 1984 in seguito a un agguato da italiano perfetto: bugiardo e fedifrago, talentuoso, ladro, ironico, traditore e (infine) tradito.
Con una tecnica simile a quella del Lucarelli di “Blu Notte” Nicola Biondo e Massimo Veneziani hanno raccontato nel prezioso libro Il falsario di Stato la vita di Toni Chichiarelli. Leggetela.

Link: | Il Cassetto | booksblog | iSardi |

70 e 71 - I giovani non esistono e L’esercito del surf

Postato il 22 Novembre 2008 in letti/riletti, my generation da salgalaluna

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I giovani non esistono. Il mondo si sta riempiendo di vecchi. Anzi anziani, anzi (come si dice a Roma) “grandi”. Adulti che, sempre quantitativamente di più, si sono attrezzati, negli ultimi anni, per rimanere giovani e gagliardi, per passare una “vecchiaia” di divertimento e gioia.

Bene per loro, per i vecchi. La loro avventura è descritta in un bel libro edito da ISBN, dal titolo molto netto. Appunto: “I giovani non esistono”. Un libro che indaga il mondo attuale, in cui pubblicità, tv, consumi e vacanze si sono piegate agli anziani, corredato peraltro da un allucinante inserto fotografico. Un libro che indaga ovunque, dall’America alla Tailandia, dalla Svezia al Giappone, alla ricerca del mondo dei vecchi felici, omologati e prosperosi.

Mentre i vecchi aumentano e conquistano il pianeta in situazioni che ricordano le spiagge promiscue di Houellebecq, i giovani non esistono, sostiene Stefano Benzoni, psicologo e autore del libro.

Forse Benzoni non ha tenuto conto però dei “giovani”, che negli ultimi mesi, proprio nell’Italia della denatalità e dell’invecchiamento di massa, hanno dato vita al nuovo movimento studentesco: l’Onda.

L’Onda ha già un manifesto, rappresentato dall’Instant Book edito da Derive ApprodiI e rintracciabile per ora nelle assemblee, nelle università occupate, nei cortei. Si chiama “L’esercito del surf” ed è scritto da un’anonima Internazionale surfista. Il librettino si legge in meno di un’ora ed è un affondo sia sul concetto di “giovani”, sia su quello di “studenti”. I giovani, inquadrati dai “vecchi” della stampa e della tv come “bulli”, “drogati” o aspiranti veline e tronisti, hanno spiazzato tutti imbracciando una tavola da surf e cavalcando l’onda che c’è, per non continuare a pagare una crisi che finalmente non è più solo la loro.

E’ la rivolta degli studenti che sconquassa gli schemi precostituiti e anche l’idea di un “conflitto generazionale” insensato: nell’Onda ci sono anche i 40enni e più che la crisi l’hanno sempre pagata, e insieme agli studenti vogliono spazzare via la possibilità che i soliti noti scappino col bottino ancora una volta.

E’ in questo richiamo alla realtà contro i luoghi comuni che questi due libri spiazzano e si uniscono uno all’altro. Perché fanno capire cos’è il mondo e cosa potrebbe diventare veramente, non come lo descrive il Tg2 Società.

| ISBN | Derive Approdi |

Studente universitario, triste e solitario

Postato il 12 Novembre 2008 in grassetto da salgalaluna

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Avete presente quel tipo plasticoso e molto berlusconiano che ultimamente va in tv a spiegare quant’è bella la “riforma Gelmini” per scuola e università? E’ quello nella foto qui a fianco.

Si chiama Francesco Pasquali, ed è il coordinatore nazionale dei giovani di Forza Italia.

Come scrive nel suo profilo è iscritto al “Rotaract Roma Ovest di cui ne sono stato il Vicepresidente” (ottimo in sintassi) e, come apprendo da un corsivo dell’Opinione, ha 30 anni, è fuoricorso all’Università Cattolica di Milano, e collabora col ministro Sacconi a 4.500 euro (e più) al mese, più la tredicesima.

Uno studente così, che fa politica “per hobby”, come dice lui, potrebbe essere chiamato in televisione come esponente del governo, invece che come “giovane di Forza Italia”? Semplicemente questo, chiedo. Azione Giovani non manda mica la ministra Giorgia Meloni a parlare come “giovane di Alleanza Nazionale”.

Let’s call the whole thing off

Postato il 5 Novembre 2008 in grassetto, numeri da salgalaluna

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Prima o poi, se volete, durante la giornata di oggi scaricate questo file e stampatelo. Poi se lo capite tutto oppure se avete dubbi, venite stasera a parlarne insieme, e anche un po’, moderatamente, a festeggiare.

You say either and I say either, You say neither and I say neither
Either, either Neither, neither, Let’s call the whole thing off.

You like potato and I like potahto, You like tomato and I like tomahto
Potato, potahto, Tomato, tomahto, Let’s call the whole thing off

But oh, if we call the whole thing off Then we must part
And oh, if we ever part, then that might break my heart

So if you like pyjamas and I like pyjahmas, I’ll wear pyjamas and give up
pyajahmas
For we know we need each other so we , Better call the whole off off
Let’s call the whole thing off. 

(Louis Armstrong)



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