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Salgalaluna » 2008 » Maggio

il blog di lorenzo cassata

58 - Anchorman

Postato il 28 Maggio 2008 in visti/rivisti da salgalaluna

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San Diego, California. Sono gli anni prima della tv via cavo, quando gli anchorman erano delle autorità indiscutibili. A Channel 4 Ron Burgundy (Will Ferrell) è il re delle news, finché non viene assunta dal canale una telecronista donna, Veronica Corningstone (Christina Applegate), che lo farà innamorare, ma che gli farà anche una spietata concorrenza sul lavoro.

Divertente, pieno di piccole particine per gli attori del frat pack: Ben Stiller, Vince Vaughn, Jack Black, Luke Wilson.

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link: | alcuni momenti del film (en) | wikipedia |

57 - Amori & disastri

Postato il 27 Maggio 2008 in visti/rivisti da salgalaluna

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Film del 1996. Mel (Ben Stiller) e Nancy (Patricia Arquette) sono sposati. Lui però si mette in testa di andare alle radici della propria esistenza, cercando i suoi veri genitori, con l’aiuto di Tina (Tea Leoni), psicologa del servizio adozioni. In tre partono tra errori e figuracce, finché non troveranno i veri genitori di Mel.

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link: | wikipedia | mymovies |

56 - Super Nacho

Postato il 27 Maggio 2008 in visti/rivisti da salgalaluna

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Jack Black è Ignacio, un monaco frustrato in Messico, tutto il giorno in cucina a preparare orride zuppe di avanzi con i soliti nachos. Ma per gli orfani del monastero è una figura di riferimento. Inoltre c’è la nuova suora, la bellissima Encarnaciòn.

Ignacio non ce la fa più e si trasforma in Super Nacho, lottatore di wrestling locale. Perde quasi sempre le gare, ma continua a crederci.

Il film è molto divertente e Jack Black ha un ruolo di protagonista assoluto, anche se la trama del film è davvero carente.

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link: | MyMovies | Ana De La Reguera | Gli Spietati |

67 - Che cosa sono le BR

Postato il 26 Maggio 2008 in letti/riletti da salgalaluna

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Questo libro è uscito tre anni fa (nel 2005). E’ un’intervista di Giovanni Fasanella (giornalista che si è occupato degli anni di piombo varie volte) a Alberto Franceschini (uno degli storici fondatori delle Brigate Rosse: anche lui già varie volte ha scritto su quegli anni).

Di nuovo, rispetto a quanto già descritto da Franceschini in Mara, Renato e io e in altri libri e interviste, c’è soprattutto la parte iniziale (quella sulla famiglia e sull’infanzia), oltre a un acuirsi delle opinioni di Alberto Franceschini su “cosa sono” (o meglio sarebbe dire cosa furono) le Brigate Rosse.

Per Franceschini (non è una tesi nuova), dopo il suo arresto (e quello di Curcio), avvenuto nel 1974, le Brigate Rosse sarebbero finite nelle mani del Superclan, ovvero di un’organizzazione ambigua capeggiata da Corrado Simioni e che per lungo tempo ebbe sede a Parigi, sotto le spoglie della scuola di lingue Hyperion. Questa organizzazione avrebbe avuto come scopo la radicalizzazione della lotta armata, soprattutto nel senso “politicista” del termine, tagliando quindi i legami diretti coi movimenti sociali. Avrebbe avuto, peraltro, larghi appoggi da servizi segreti di tutto il mondo e strane protezioni anche dalle autorità italiane.

Questa teoria, riassunta qui in poche righe, può apparire semplice dietrologia, e si oppone a quella “autoctona” (simbolicamente rappresentata dal libro intervista di Rossana Rossanda a Mario Moretti), secondo la quale le Brigate Rosse sono un fenomeno del tutto indipendente da entità straniere o comunque da eterodirezioni ambigue.

Leggendo il libro però gli spunti interessanti sono tanti, e se è difficile credere che le Brigate Rosse siano finite per diventare un semplice strumento dello Stato (ma neanche Franceschini lo pensa), è anche interessante capire come lo Stato e le sue articolazioni abbiano approfittato dell’esistenza e delle azioni delle Brigate Rosse.

La postfazione del magistrato Rosario Priore è un po’ ridicola, scritta in un italiano ottocentesco, e inutile: saltatela.
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link: | i miserabili | la storia nascosta (il blog di giovanni fasanella) |

55 - Tu io e Dupree

Postato il 25 Maggio 2008 in visti/rivisti da salgalaluna

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Matt Dillon (Carl) si sposa con Molly (Kate Hudson). Il miglior amico di Carl, lo sfaccendato estroso Dupree (Owen Wilson), si trova senza lavoro e si fa ospitare dalla coppia di neosposini. I due vanno in crisi, un po’ a causa dell’inopportuna presenza di Dupree, un po’ per il comportamento del padre di Molly (che è anche il capo di Carl al lavoro), interpretato da Michael Douglas.

Risate assicurate, Owen Wilson è bravissimo, anche in bicicletta.

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link: | mymovies | imdb (en) | girlpower | wikipedia |

54 - Blades of glory

Postato il 25 Maggio 2008 in visti/rivisti da salgalaluna

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Un’incursione (del 2007) in stile commedia demenziale nel mondo del pattinaggio sul ghiaccio. Chazz Michael Michaels (Will Ferrell) e Jimmi MacElroy (Jon Heder) sono come cane e gatto. Uno è un campione spaccone e macho, famoso per le improvvisazioni in pista, l’altro è un po’ effemminato, biondo e dai movimenti estremamente regolari e precisi. A causa dei litigi fra i due sempre più violenti, i due campioni sono squalificati. Ma troveranno il modo di tornare a gareggiare, questa volta in coppia.

Un film mediamente divertente.

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link: | sito ufficiale | wikipedia (en) | wikipedia (it) | trailer (en) |

53 - Abbasso l’amore

Postato il 24 Maggio 2008 in visti/rivisti da salgalaluna

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Una ragazza di nome Barbara Novack pubblica, nella New York degli anni ‘60, un libro intitolato “Abbasso l’amore”, che spiega alle donne come liberarsi dagli uomini e dall’amore. Il libro ha un successo strepitoso e contribuisce all’emancipazione delle donne. Ma un giornalista playboy (Catcher Block) corteggia la scrittrice per sfatarne il mito.

Il film è girato come si giravano i film negli anni ‘60 (stesso stile grafico, stessi “effetti”) e questo (insieme alla bravura dei due attori protagonisti: Renée Zellweger e Ewan McGregor) rende il film carino.

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link: | cinefile | centraldocinema | cinemovie | castlerock | wikipedia |

Emma, i comunisti e Gordon Brown

Postato il 23 Maggio 2008 in grassetto, my generation da salgalaluna

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Emma Marcegaglia, nuovo capo degli imprenditori italiani, ieri ha detto, fra le altre cose, parlando dei nuovi modelli di flexicurity da adottare in Italia:

‘’non e’ il posto di lavoro che deve essere garantito, ma un reddito e una formazione adeguati, come accade nei paesi con sistemi di sicurezza sociale piu’ moderni e attivi‘’.

Una frase, da un certo punto di vista, molto condivisibile, ma oggi sul manifesto, l’editoriale di Guglielmo Ragozzino che commenta l’assemblea di Confindustria di ieri si conclude così:

L’impresa è tutto, nel pensiero di Marcegaglia; e gli altri, i lavoratori, contano poco. Non devono gravare a vita sulla vita dell’impresa. E basta contratti nazionali. I lavoratori vanno affidati alla flexsecurity, cioè a mezzadria con lo stato che ne assume il sostentamento nei periodi di estromissione dall’impresa. E qui il problema si pone: perché i padroni sì e gli altri no? Perché qualcuno ha l’impresa - o eredita l’impresa - e gli altri si accontenteranno di flexsecurity? Non finirà per rinascere, per altri 150 anni, la lotta di classe appena sconfitta?

Perché hanno entrambi (quasi) ragione? Perché flexicurity (o flexsecurity) è una parola ambigua.

Se la flexicurity è uno strumento per le aziende di licenziare a piacimento (tanto c’è lo Stato che si sobbarca tutti i costi delle crisi produttive e dei lavoratori eventualemente considerati fuori mercato), come probabilmente intende Emma Marcegaglia, si tratta effettivamente di un imbarbarimento delle già misere condizioni in cui si trova oggi il lavoro in Italia.

Se invece per flexicurity si intende l’estensione di diritti ai lavoratori “atipici” o “autonomi di seconda generazione” e quindi che un lavoratore può licenziarsi a piacimento (tanto c’è lo Stato che si sobbarca i costi della libertà del lavoratore di cambiare lavoro), allora si tratta di un enorme progresso.

Il problema che io vedo è che, se la Marcegaglia almeno un’idea (probabilmente non condivisibile, proprio perché “di parte”) su questo (che comunque è il punto centrale della Politica sul lavoro) ce l’ha, dall’altra parte Il Manifesto (e tutta la sinistra) non ne hanno la minima idea.

Intanto, in Gran Bretagna, mentre qua si chiacchiera, 1 milione e 400mila lavoratori a termine e interinali hanno conquistato gli stessi diritti dei lavoratori a tempo indeterminato.

link: | scandinaria | franco vergnano (sole24ore) | cafebabel | il libro “reddito di cittadinanza” |

52 - Tentazioni d’amore

Postato il 23 Maggio 2008 in visti/rivisti da salgalaluna

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La solita vecchia storia. Due uomini e una donna. Tre amici per la pelle, fin da ragazzini. Ma qui non sono Jules e Jim (il film di Truffaut è in onda in questi giorni sul canale satellitare Cult). Sono invece il giovane rabbino Jake (Ben Stiller) e l’altrettanto giovane padre (cattolico) Brian (Edward Norton). Anna Riley (Jenna Elfman) è una deliziosa analista finanziaria in carriera (”Se Dio avesse assunto me, la creazione sarebbe finita giovedì”), che affascina i due vecchi amici. La competizione si intreccia con i problemi personali e religiosi dei due.
Debutto alla regia di Edward Norton, il film è una divertente commedia da vedere sul divano di casa.
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link: | wikipedia | gegio | Jenna Elfman (sito ufficiale) |

51 - Old School

Postato il 22 Maggio 2008 in visti/rivisti da salgalaluna

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Il film del Frat Pack: quello da cui ha origine il nome. Ci sono Will Ferrell (Frank), Vince Vaughn (Bernard) e Luke Wilson (Mitch). Sono trentenni in crisi d’identità, che tornano ragazzini, andando a vivere in un’enorme casa all’interno di un campus universitario. Organizzano festoni e sono felici, ritrovando se stessi.

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link: | imdb | wikipedia (en) | il sito ufficiale |



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