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Salgalaluna » 2007 » Agosto

il blog di lorenzo cassata

45 - La scuola dei disoccupati

Postato il 31 Agosto 2007 in letti/riletti da salgalaluna

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In un futuro non troppo lontano (2016), lo scrittore (Johachim Zelter) immagina una scuola-lager-grandefratello dove si rifugiano i disoccupati: massa crescente di persone senza lavoro, ormai non abituate nemmeno a cercarlo. Persone - alcune - disadattate, proprio perché senza lavoro. Ma con meccanisimi manageriali e psicologici si può ottenere un risultato con chiunque (o quasi, Karla si rifiuta): anche il più sfigato tra i disoccupati, grazie a SPHERICON, può inventarsi un curriculum vitae (meglio: una vita) senza sbavature. Il curriculum diventa strumento di fantasia e al contempo una scheda di vita. Ogni disoccupato diventerà quel curriculum.

Una distopia, un futuro imbarbarito, o piuttosto un’iperrealtà, una semplice dilatazione di quanto già accade?
Link: mangialibri | isbn | freaknet | il manifesto |

44 - Donnarumma all’assalto

Postato il 30 Agosto 2007 in letti/riletti da salgalaluna

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Il protagonista del libro è uno psicologo che dal nord, a metà degli anni ‘50, si cala a Santa Maria, sud Italia, per selezionare il nuovo personale di una fabbrica appena aperta. Per farlo deve utilizzare la psicotecnica, ma in realtà si trova davanti a una realtà poco scientifica e che suscita invece passione e rispetto. Una moltitudine di questuanti alla ricerca del posto ad ogni costo. Tra questi si erge la figura di Donnarumma, uno spiantato un po’ matto che si apposta (non da solo) ai cancelli della fabbrica minacciando i dirigenti in caso di mancata assunzione. Un caso disperato: non vuole nemmeno inviare la domanda cartacea per chiedere l’assunzione.

Il libro, non eccezionale dal punto di vista letterario, pure apre uno squarcio su quell’Italia del boom ormai scomparsa, piena di speranze e di fiducia nel mondo industriale e nello sviluppo economico. Un’Italia che invece si presenta forse oggi non tanto dissimile dal punto di vista antropologico, anche se il futuro appare molto più difficile ed oscuro.

Ciò che più colpisce nel libro è l’asettica partecipazione del protagonista, che tra una giornata e l’altra di selezioni traccia considerazioni che oggi appaiono forse ingenue, ma che testimoniano il ragionare di una persona senza paraocchi ideologici che cerca di spiegare le contraddizioni della quotidianità con la logica. La visione “di classe” - quella che l’autore vuole evitare a tutti i costi - in realtà appare sottotraccia come l’unica sensata, una volta finito il libro.

Link: Garzanti | Ottieroottieri.it | Ibs | tostapane | unilibro | alcuni brani |

La notte dei cristalli

Postato il 29 Agosto 2007 in grassetto da salgalaluna

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Il sindaco di Firenze in questi giorni ha legiferato: tolleranza zero contro i lavavetri. Vittima facile facile: chi non è mai stato infastidito da un lavavetri? Chi non ha pensato, almeno una volta, “io stavolta i soldi non glieli dò”? Quanti hanno spinto sull’acceleratore al semaforo avanzando di qualche centimetro, solo per far capire che sono disposti anche a metterlo sotto, a quel lavavetri, se solo ci prova, a pulirgli il parabrezza? Vi ricordate quando solo qualche anno fa si usava dire “un polacco” come sinonimo di “un lavavetri”?
Un capro espiatorio perfetto, il lavavetri: “né di destra né di sinistra”, come la “sicurezza”, questo simulacro che piace tanto agitare nel vacuo della politica. Né di destra, né di sinistra, in effetti: semplicemente nazista. E quel caro lettore di Repubblica che stava diventando razzista è oggi ufficialmente (all’86%, in questo momento) uno dei tanti neofascisti italiani che votano DS (in via di trasformazione in PD) e governano le città d’Italia.

Alcuni (pochi) link contenenti democratica saggezza: lo sciopero di Onemoreblog | il semaforo tornerà mesto e vuoto | Il dispotismo della realtà | Il sogno d’ordine del candidato Walter | Io, finto lavavetri, preso dopo tre minuti | Io, per un giorno lavavetri | Un lavavetri raccontato a natale |

23 - The Good Shepherd

Postato il 29 Agosto 2007 in visti/rivisti da salgalaluna

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Il protagonista, Edward Wilson (Matt Damon) è un bambacione studente di Yale. Entra quasi senza volerlo negli Skull and bones (la potentissima massoneria americana) alla fine degli anni ‘30 e si ritrova ben presto a fare la spia, prima nel suo stesso College, poi all’estero, durante la Seconda Guerra Mondiale. Finita la guerra Wilson diventa, sempre in modo quasi inconsapevole, dirigente della CIA, fino all’organizzazione dell’invasione di Cuba nel 1961. Uno dei più grandi fallimenti della CIA durante la Guerra fredda. Il fallimento di Wilson non è però solo sul piano strategico-militare. E’ il fallimento di una vita, anche dal punto di vista personale. Anche in quel caso il personaggio disegnato dalla sceneggiatura di Eric Roth e dalla regia di Robert De Niro è infatti stato quasi trascinato di peso in una famiglia, senza nessuna volontà propria.

Ottimo cast (tra gli altri Angelina Jolie, Alec Baldwin, John Turturro, William Hurt, lo stesso Robert De Niro, Joe Pesci in una particina…), bella e coinvolgente la regia. Forse troppi personaggi e troppa carne al fuoco che ingenerano un po’ di confusione nello spettatore. Comunque è un filmone sulla nascita della CIA: come fa a non essere intrigante?

°°°°

Link: la recensione video | speciale kataweb | imdb

42 e 43 - Il grande sonno e Il testimone

Postato il 29 Agosto 2007 in letti/riletti da salgalaluna

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Quest’estate ho conosciuto Raymond Chandler. Non lui, che è morto, ma la sua opera. Non avevo letto nulla, ma grazie al volume in edicola in allegato con una serie di riviste di serie B del gruppo Mondadori, ho potuto apprezzarlo, nell’edizione curata, peraltro, dal compianto Oreste Del Buono. Ho letto i primi due romanzi presenti nella raccolta: “Il testimone” e “Il grande sonno”. Il primo è piuttosto un racconto lungo: uno dei 3-4 racconti che poi, intrecciati, daranno vita a “Il grande sonno”. Ma il personaggio c’è gia: Philip Marlowe, investigatore privato. Ubriacone e fascinoso, cinico e pieno di senso morale. A un uomo così nessuna donna può resistere. E’ con questi libri che Chandler ha iniziato a mettere nero su bianco la realtà omicida della società occidentale, il lato oscuro della “bella vita”, il sangue nascosto sotto i lustrini. Ha creato (insieme ad altri) il noir. E lo ha fatto in maniera magistrale, anche se nel “Grande sonno” si nota un pochino il copiaincolla tra i diversi racconti che lo compongono.

Link: The Raymond Chandler website | bibliografia | Lucarelli su Marlowe

3+1=4

Postato il 28 Agosto 2007 in blog&dintorni da salgalaluna

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Oggi è 28 agosto 2007. Questo blog esiste dal 28 agosto 2003 (su clarence/dada) e poi dal 28 agosto 2006 (in proprio). Un altro anno è passato e il blog continua, sempre senza una vera “impostazione”, tra recensioni di libri e di film, appunti, commenti e cazzate. Ringrazio chi è passato, passa e passerà di qui.

Tricicladi e ritorno

Postato il 27 Agosto 2007 in viaggi da salgalaluna

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Sono tornato in Italia, a Roma, lasciando irresponsabilmente la Grecia in fiamme. Per le considerazioni di viaggio, vi rimando al blog collettivo appositamente creato: tricicladi.

Chiuso per ferie

Postato il 10 Agosto 2007 in viaggi da salgalaluna

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Finalmente questo blog e il suo proprietario si riposano per vacanze. Ci si rilegge a fine agosto. Magari ci si incontra - nel frattempo - qui.

Pazza connection

Postato il 9 Agosto 2007 in blog&dintorni, cazzate da salgalaluna

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(giusto come ospite per un giorno, che a casa mia tiscali mi sta ancora facendo aspettare)

22 - A scanner darkly

Postato il 8 Agosto 2007 in visti/rivisti da salgalaluna

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Il film - visto alla fresca (ma piena di cani) arena del Forte Prenestino - è ambientato in un futuro prossimo (fra 7 anni), in California. Una sostanza stupefacente particolarmente potente (chiamata M - come “morte”) si sta diffondendo negli Stati Uniti, insieme agli squadroni polizieschi e al controllo sempre più stringente delle comunicazioni (telefonate intercettate, satelliti precisissimi). Il protagonista - Bob Arcton, interpretato da Keanu Reeves - vive una doppia vita: da una parte fa l’agente di polizia, dall’altra è il punto di riferimento di un gruppetto di sbandati tossici su cui sta indagando. In parte indaga, quindi, anche su se stesso. Al lavoro indossa una tuta che gli consente di assumere personalità multiple, la sostanza M gli fa perdere sempre più frequentemente il senso delle cose: neanche alla fine capirà di essere solo uno strumento della battaglia contro la droga.

Il film - tratto da un romanzo di Philip K. Dick - ha una trama abbastanza sconclusionata, con parecchi elementi insensati (a cominciare dalla tuta cangiante). Il motivo per cui questo film resta comunque interessante è il fatto che - dopo essere stato girato, peraltro con attori anche bravi (oltre a Keanu Reeves ci sono Robert Downey Junior, Winona Ryder e Woody Harrelson) è stato completamente rilavorato per trasformarlo in un cartone animato.

Non è bello il film. Non è bello il cartone animato. E’ interessante la via di mezzo che ne è venuta fuori.

°°

link: mymovies | wikipedia | imdb | sito ufficiale | trailer (youtube) |



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