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Salgalaluna » 2007 » Giugno

il blog di lorenzo cassata

Che succede a Villa Ada

Postato il 29 Giugno 2007 in roma cronache da salgalaluna

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Ieri notte, tra l’1 e l’1 e 30 un gruppo (le cifre oscillano tra una ventina e 150) fascisti (pare di Forza Nuova) ha fatto irruzione nel giardino di Villa Ada, cercando di entrare nell’area interna, dove si tiene durante l’estate, da molti anni, la rassegna musicale “Roma incontra il mondo”. Ieri sera aveva suonato la Banda Bassotti. Proprio i membri della band, mentre andavano via, hanno visto arrivare la colonna di fascisti ed hanno avvertito gli organizzatori di “Roma incontra il mondo”, che sono riusciti a chiudere i cancelli. I fascisti hanno comunque lanciato petardi e inseguito le persone che si trovavano nella villa. Una persona è tuttora in ospedale.

Veltroni è andato a trovare il ferito e ha condannato il “vile gesto”, ma non sarà responsabilità anche sua e della sua tolleranza a 360 gradi se i fascisti a Roma sono ormai accettati e legittimati?
Questa aggressione ricorda molto tristemente quella (mortale) dell’estate scorsa a dei ragazzi all’uscita di un’altra festa estiva “di sinistra” a Focene, vicino Roma, in cui ha trovato la morte Renato Biagetti: gli obiettivi dei fascisti dei giorni nostri non sono politici tout court. Sono tutti i diversi: omosessuali, stranieri. E tra questi anche - semplicemente - chi frequenta ambienti diversi dai loro.

D’altra parte l’ingente numero di aggressori a Villa Ada evidenza come questa aggressione sia stata decisa e concordata da un gruppo molto ampio. Non si tratta cioè di un’aggressione di quartiere, ma di un’iniziativa almeno cittadina. Villa Ada dà fastidio: un’isola fricchettona nel cuore della fascistissima Roma nord. Questo getta (se ce n’era bisogno) una luce non solo sulla mentalità fascista, ma anche sull’organizzazione politica che c’è dietro.
Link:

| socialpress | la corrispondenza di Repubblica TV sull’aggressione | repubblica.it | asg | audionews | rainews24 | il messaggero |

Corrispondenze da Radio Onda Rossa: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 |

La pagella del governo Prodi

Postato il 26 Giugno 2007 in grassetto da salgalaluna

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E’ finito l’anno scolastico ed è anche passato, ormai da varie settimane, il primo anno del governo Prodi. E’ tempo di un primo bilancio, con tanto di pagelle, dell’attività della maggioranza e dei suoi ministri:



Cassa e Chiesa

Postato il 25 Giugno 2007 in grassetto, segnalazioni da salgalaluna

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Come tutti sanno e come già ricordato su questo blog la Chiesa gode in Italia di notevoli privilegi economici e fiscali. Ma ci sono - oggi - buone notizie su questo fronte. A Genova alcuni precari della scuola hanno pensato di fare causa allo stato perché, a parità di lavoro, i loro colleghi che insegnano religione prendono uno stipendio più alto. Nello stesso tempo l’Unione Europea sta per aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia, per gli sconti fiscali sull’ICI concessi alla Chiesa cattolica e alle sue società.

Se qualcuno non l’avesse notato, infine, è arrivata la notizia secondo cui a mandare proiettili a Bagnasco non erano né vecchi né nuovi brigatisti, né noglobal e nemmeno anarcoinsurrezionalisti laicisti. Era - guarda un po’ - un ex carabiniere, che voleva far ricadere la responsabilità su una prostituta e un albanese. La scorta per Bagnasco - pagata con i soldi dello Stato italiano, che dalla Chiesa ancora non riceve l’ICI - è sempre così necessaria? Nell’attesa di sapere si può giocare al nuovissimo e bellissimo prodotto dei ragazzi di Molleindustria: Pretofilia. Io ho passato tutti e tre i livelli in scioltezza.

La favola di Ichino sulla Biagi

Postato il 22 Giugno 2007 in grassetto, numeri da salgalaluna

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Quella che segue (e che potete leggere anche qui) è una lettera che ho scritto insieme a un loschissimo figuro della rete. L’abbiamo mandata a Liberazione. Intanto la pubblichiamo qui sui blog.

La favola di Ichino sulla Biagi

Lunedì scorso il Corriere della Sera ha proposto ai suoi lettori un ennesimo editoriale di Pietro Ichino, supposto giuslavorista, già sindacalista e parlamentare, oggi noto come “fustigatore di nullafacenti”. L’ editoriale di Ichino stavolta se la prende con chi parla male della Legge Biagi. Si intitola infatti “Le leggende sulla Biagi”.

Genova è la verità sotto la pelle dello Stato

Postato il 21 Giugno 2007 in grassetto da salgalaluna

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Ieri il mitico superpoliziotto superpartes De Gennaro è stato inquisito “per istigazione alla falsa testimonianza nell’ambito di un’inchiesta stralcio condotta dalla Procura di Genova sui fatti del G8 del luglio 2001″.

Sicuramente fa piacere che anche gli intoccabili siano finalmente toccati. Gianni De Gennaro era il capo della Polizia italiana nel luglio 2001, quando la polizia fallì il compito di gestire la sicurezza del G8 di Genova, partecipando alla mattanza dei manifestanti in piazza, alla scuola Diaz e alla Caserma di Bolzaneto. Nessuno all’epoca si sollevò contro De Gennaro, l’intoccabile eroe dell’antimafia.

Sul G8 di Genova nel 2001 consiglio la lettura dell’articolo di cui riporto l’inizio, che riassume lo stato dell’arte sui processi scaturiti da quelle giornate:

Genova 2001 e la storia italiana

di Blicero (Collettivo Supportolegale)

I fatti del G8 di Genova entrano di diritto nelle tormentate storia e identità culturale italiane. In questi giorni di Mio Fratello è Figlio Unico e di interventi di giornalisti americani che cercano di spiegare ai loro figli nati in Italia le matrici culturali del Bel Paese (v. ultimi numeri di Internazionale), c’è un evento forse unico nella nostra storia recente che ha le caratteristiche per costituire un ulteriore capitolo nella formazione della memoria collettiva del popolino italico.
Ciò che accadde il 20 e 21 luglio 2001 a Genova infatti è un muro contro il quale si infrange l’identità di ognuno di noi: difendere i manifestanti, accusare la polizia, difendere lo Stato, accusare i teppisti, disegnare complotti da un lato o dall’altro.

continua a leggere su nero o su carmilla

40 - (C’è) vita nei Balcani?

Postato il 19 Giugno 2007 in letti/riletti da salgalaluna

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E’ un piccolo albo a fumetti che racconta il 2001 di Alexander Zograf, disegnatore serbo. Milosevic è finalmente caduto e il nuovo governo sta valutando se estradarlo al tribunale dell’Aja, oppure processarlo in patria.

Fra Pancevo e una gita in Francia, passa l’anno per Alexander, che sogna e fa incubi, ma rimane legato al posto in cui vive, e alla vita.

L’ho trovato a Crack! fumetti dirompenti, festa del fumetto al Forte Prenestino di Roma.

Link:

Black Velvet editore | Stradanove | Intervista ad Alexander Zograf su “(C’è) vita nei Balcani?” | Alezander Zograf web page

Il caro istinto

Postato il 18 Giugno 2007 in grassetto da salgalaluna

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A Genova, 6 anni fa, luglio 2001, non c’ero. Ma c’era parecchia gente. Manifestava, in diversi modi, con diverse bandiere, per un mondo più giusto e libero. In quei giorni, a Genova, le forze dell’ordine hanno manifestamente, in larghi tratti, esagerato. Anche se non c’ero ho sentito i racconti, letto i giornali e i libri, visto immagini in tv, in dvd, in rete. In questi giorni si è riparlato di Genova persino sui grandi giornali, che non si erano ricordati del pesto alla genovese del 2001 nemmeno quando, il 18 aprile scorso, c’era stata una prima condanna a un poliziotto. Il Ministero dell’interno ha dovuto risarcire Marina Spaccini, brutalizzata e maltrattata, ferita da una manganellata in testa. Marina è una militante della Rete Lilliput.

Il processo è stato vinto perché si trattava di una causa civile, in cui, anche se non si conosceva l’identità del poliziotto, lo Stato ha dovuto risarcire Marina. “Emerge come accertata in tutta la sua drammaticità l’aggressione subita da Marina Spaccini ad opera di un’appartenente alle forze dell’ordine” - questo è quanto scritto dal giudice nella sentenza. “Tutto depone, comunque, per una grande confusione organizzativa dell’evento”. E per quanto riguarda le testimonianze dei poliziotti: “la loro attendibilità appare alquanto limitata”.

“Se risulta chiaramente che la Spaccini sia stata oggetto di un atto di violenza da parte di un appartenente alle forze di polizia non si può neppure porre in dubbio che non si sia trattato né di un’iniziativa isolata, di un qualche autonomo eccesso da parte di qualche agente, né di un fatale inconveniente durante una legittima operazione di polizia volta e riportare l’ordine pubblico gravemente messo in pericolo”.

Ma i giornali hanno ricominciato a parlare di Genova solo negli ultimi giorni, perché - per la prima volta - un dirigente delle forze dell’ordine ha ammesso che nel 2001 si varcò il limite. Michelangelo Fournier ha parlato di macelleria messicana.

[Articolo 21, Momento sera, Corriere canadese, Pupia, Il Messaggero, BariMia, Quotidiano nazionale, Carta]

Ho pensato a tutto questo, all’istinto violento di alcuni poliziotti, quando qualche sera fa ho visto in una bancarella di libri usati un titolo rivelatore: “L’istinto di uccidere“. Portava - ancora - il timbro di provenienza: la biblioteca della polizia.

La fragranza di E Polis

Postato il 18 Giugno 2007 in grassetto da salgalaluna

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La fragranza è una danza che si balla nella latitanza.

Stamattina, come tutte le mattine, ho letto E Polis, forse il migliore tra i quotidiani gratuiti che girano. Il giornale è sempre pieno di notizie. E Polis è un quotidiano quasi normale. Ha le pagine di politica, quelle di cronaca interna e estera, gli spettacoli e lo sport: non gli manca nulla. Oggi ho scoperto che non gli mancano nemmeno refusi ed errori.

Dal Dizionario on line De Mauro-Paravia:

fragranza: profumo delicato ma intenso

flagranza: stato in cui si trova chi viene colto nell’atto di compiere un reato

9 giugno: foto

Postato il 17 Giugno 2007 in roma cronache da salgalaluna

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Con ritardo, segnalo alcune mie foto della manifestazione del 9 giugno contro la visita di Bush a Roma.

Le potete scaricare da qui.

Altre foto:

| edoneo | global project | indymedia napoli | partito umanista | uniboom | danbri | foto in video |

Video da youtube:

| il corteo si prepara | alla partenza | la manifestazione | da Bologna | da Cosenza | umanisti in piazza | no bush no war | stencil | percussioni | il guasto alla macchina di Bush | alcuni manifestanti e una vetrina | scontri | anche dentro piazza Navona | i modena city ramblers a piazza del popolo |

Push Bush out: com’è andata

Postato il 10 Giugno 2007 in grassetto, roma cronache da salgalaluna

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Arrivo poco dopo le 15 a piazza della Repubblica. Ci sono (ancora) poche persone (mille, duemila?). Perché sono andato al corteo e non al concerto a Piazza del popolo? Semplice: perché le proteste si fanno con i cortei, non con i concerti.

Si dice che i treni sono in ritardo e che quindi la manifestazione parte alle 16.30.

Fa un caldo asfissiante. Mi rifocillo con un chinotto e poi con una bottiglietta d’acqua.




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