Stamattina ho comprato, appena uscito in edicola, il dvd (+libro) di D
iario. Si tratta di quel video che è stato intitolato con indubbia presunzione “Uccidete la democrazia” e che negli ultimi giorni è stato pubblicizzato in tutti i modi in tv e sui giornali, fino a provocare persino l’apertura di un’inchiesta della procura di Roma sul caso.
Ho visto il dvd subito. Il contenuto - di non grande qualità cinematografica, ma non è importante - è vario. Ci sono alcune trite e ritrite informazioni antiberlusconiane, paragoni un po’ buttati lì con l’eccidio di Portella della Ginestra, un’inutile intervista a un signore americano che spiega che con l’informatica si possono fare trucchi alla grande. Bisognava andare fino negli States per dimostrare che con il computer si fanno addizioni, moltiplicazioni, sottrazioni e divisioni?
Il cuore dell’inchiesta è la questione delle schede bianche.
I problemi sono di due ordini: il primo consiste nel gravissimo fatto che sul sito del ministero degli interni non esiste a tutt’oggi il dato sulle schede bianche e nulle; il secondo invece è la straordinaria diminuzione delle schede bianche.
Associando questo indizio (le tante schede bianche) all’assenza di dati ufficiali, ai comportamenti della giornata e della nottata del 10 aprile dei politici (di centrodestra e centrosinistra) e agli “errori” degli exit poll il dvd ipotizza sostanzialmente che molte (quante non si sa) schede bianche siano state trasformate in schede votate per Forza Italia. Questo broglio sarebbe avvenuto direttamente nelle stanze del Viminale o nelle prefetture: questo non si capisce.
All’obiezione numero 1 (ovvero perché Berlusconi avrebbe organizzato dei brogli per perdere) il dvd di Diario risponde ipotizzando una retromarcia in nottata del “democristiano” Pisanu.
Ecco perché tutto il ragionamento è una sciocchezza:
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