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Salgalaluna » 2006 » Ottobre

il blog di lorenzo cassata

8 - Armi, acciaio e malattie

Postato il 31 Ottobre 2006 in letti/riletti da salgalaluna

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Jared Diamond, un biologo/ecologo evoluzionista prova a rispondere alla domanda: perché gli europei hanno vinto? Ovvero: perché non dominano il mondo gli australiani, o gli africani?

Per spiegarlo, Diamond usa (così propone di fare anche ai suoi lettori) la “storia come scienza”. E ne conclude che le differenze di evoluzione sociale sono spiegabili attraverso le differenti condizioni geografiche di partenza.

Diamond non vuole essere un “determinista geografico”. Le casualità e i grandi inventori possono aver anticipato o bloccato in alcuni momenti l’evoluzione, ma c’è - sottotraccia - un percorso chiaro.

A decidere sono - secondo Diamond - principalmente quattro fattori: la disponibilità di specie animali domesticabili, la disponibilità di cereali adatti per un’alimentazione basata sull’agricoltura, l’asse est-ovest che differenzia l’Eurasia da Americhe e Africa, l’ampiezza dell’area e il numero di abitanti (e popolazioni).

Il libro può sembrare un po’ ripetitivo, perché afferma in continuazione le stesse cose, ma ogni volta introduce elementi nuovi e derivati da diversi campi del sapere.

E’ uno di quei libri che vale la pena di leggere comunque. Di libri che si propongono, infatti, di fare, in poco più di 300 pagine, una “breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni” non se ne trovano tanti, in giro.

Oaxaca: ucciso il fantasma di Zapata

Postato il 30 Ottobre 2006 in grassetto da salgalaluna

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brad will killedE’ ancora tempo di manifestanti uccisi dalla polizia. Succede in Messico, nella città di Oaxaca. In quella città è in atto da mesi una pacifica protesta, contro il governo messicano, installatosi (secondo molti) grazie a brogli elettorali.

E’ una protesta dal basso, partita dagli insegnanti in lotta per un aumento di stipendio, decisa dall’Assemblea popolare dei popoli di Oaxaca (APPO), che l’altroieri è sfociata in una manifestazione con barricate, repressa nel sangue. Tre persone sono morte: tra di loro un attivista di Indymedia New York: Brad Will.

A sparare sono state e continuano ad essere in queste ore truppe speciali, squadroni di paramilitari, a volto coperto, infiltrati, gente mandata o tollerata dai partiti nazionali messicani: il partito di governo (PAN) di Vicente Fox, ma anche il Partito Rivoluzionario Istituzionale, che ha governato il paese prima del PAN.
Questo ennesimo omicidio deve provocare una reazione anche in Italia, dove spero si organizzino manifestazioni davanti all’ambasciata messicana, per chiedere la fine della repressione poliziesca.

update: mobilitazione internazionale per oggi alle 18 

APPO | La APPO a Città del Messico (9/10) | la feature di Indymedia Italia | Indymedia Oaxaca | l’ultimo articolo di Brad Will | Indymedia New York | Repubblica: giornale di serie B | Sangue su Oaxaca | La Jornada | Oaxaca libre |

A tortura o a ragione

Postato il 29 Ottobre 2006 in grassetto da salgalaluna

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torselloIn questi giorni in Italia si discute di velo, di musulmani, di integrazione. Ferrara ci fa su una puntata su due, cercando consensi sulla sua posizione intollerante e neocon, Porta a Porta ospita Daniela Santanché, neo-paladina delle donne senza velo, dall’alto della sua cultura fatta di festini e salottini.

santanchèOppure si discute di fascisti. Ma non per ribadirne la pericolosità. Non per parlare di un fascismo che avanza nella società e nella cultura. No. Si parla dell’ennesimo libro di Pansa. Del presunto scandalo rappresentato dagli “squadristi rossi”, ovvero qualche ragazzetto che ha esposto uno striscione e urlato qualche slogan a un dibattito sul libro del giornalista dell’Espresso.

Non ho sentito invece parlare di quello che sta succedendo oggi (e non 60-65 anni fa) in Iraq e in Afghanistan.

Negli Stati Uniti un po’ se ne parla. Forse perché sono in campagna elettorale, ma se ne parla.

Si parla della tortura dell’acqua, difesa da Dick Cheney in persona e delle nuove incivili leggi antiterrorismo, che violano il diritto internazionale.
Si parla di una guerra che è finita 3 anni fa, ma che stranamente a ottobre ha fatto registrare (e il mese non è ancora finito!) il record di morti americani in Iraq di tutto l’anno (erano 96 morti fino a due giorni fa). Proprio oggi c’è stata l’ennesima manifestazione pacifica contro l’assedio americano, a Sadr City, ma non si accenna a un ritiro delle truppe.

Sempre 96 sono (secondo fonti locali) i civili morti a causa di un bombardamento della NATO in Afghanistan, in “missione di pace”, il 24 ottobre.
Si parla di quella guerra che in realtà (anche secondo gli attuali governanti italiani dell’Unione) è una “missione di pace”, in cui molti soldati tedeschi (e non solo) si dilettano a giocare coi teschi dei morti afghani.

In tutto ciò, il premier israeliano Olmert pensa che gli iraniani siano “come i nazisti”, facendomi pensare che i paragoni tra nazisti e governanti israeliani (che ho sempre ritenuto alquanto rozzi e esagerati) siano in realtà pienamente legittimi e che la possibile soluzione ai problemi in medio-oriente che viene da un’università israeliana sia ancora più legittima e condivisibile.

Rimane la speranza che almeno sia liberato il giornalista Gabriele Torsello, prigioniero in Afghanistan. Era uno dei pochi che forse non stava in Afghanistan in “missione di pace”, ma che almeno non bombardava nessuno, non si faceva fotografare recitando Amleto tra le macerie, non pretendeva di esportare la democrazia.

Liberate Gabriele Torsello!

Mi ricordo che devo morire

Postato il 26 Ottobre 2006 in cazzate da salgalaluna

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L’esclusivo e infallibile Deathclock di Newsky.it prevede che morirò

mercoledì 14 luglio 2049 alle 15:07, ossia tra 1.348.012.939 secondi, all’età di 75 anni, seppellito vivo a causa di un banale errore burocratico.

Acchiappa Alberoni

Postato il 24 Ottobre 2006 in video da salgalaluna

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Report22102006

Guardatevi questo pezzetto dell’ultima puntata di Report. Guardatelo fino alla fine. Sono solo 2 minuti e mezzo. Secondo me una persona che dice “cinofilo” per indicare una persona interessata al cinema non dovrebbe presiedere il Centro Sperimentale di Cinematografia.

7 - La ragazza con i capelli strani

Postato il 23 Ottobre 2006 in letti/riletti da salgalaluna

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E’ una raccolta di racconti.

Forse i migliori sono il primo e l’ultimo.

Il primo si intitola “Lyndon” e racconta la storia di un ragazzo omosessuale che si fa le ossa alle dipendenze del futuro presidente degli Stati Uniti, Lyndon Johnson. Ricorda a tratti Ellroy e il suo “American Tabloid”. Il protagonista è un vero “self made man” che parte dallo smistamento della posta e arriva ad essere il braccio destro del presidente.
L’ultimo (”Piccoli animali senza espressione”) racconta dall’interno un quiz televisivo. Julie Smith, la super campionessa, a confronto diretto con la sua vita, la sua famiglia, ripresa da una telecamera e diffusa nell’etere, è una ragazza qualsiasi.
Così come sono ragazzi qualsiasi in questo mondo sballato, ultra-televisivo e necrotizzante i punk protagonisti del racconto che dà il titolo alla raccolta, che vanno a sentire Keith Jarret in concerto.

Sono persone qualsiasi l’attrice che si prepara per il David Letterman Show e suo marito.

Persone incastrate dentro una società che perde di senso ogni giorno che passa. Che affascina nel suo tramonto luccicante.

°°°°

9 - Kontakt (e la festa del cinema di Roma)

Postato il 20 Ottobre 2006 in visti/rivisti, roma cronache da salgalaluna

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kontakt una scena del filmDomani finisce la festa del cinema di Roma. La prima, la più grande, la più bella.
Finora sono riuscito a vedere solo un film del festival. E probabilmente sarà anche l’unica. Ma non tanto per questioni di biglietti, anche se il sistema di distribuzione non è sembrato davvero fluido [su internet i biglietti parevano esauriti un mese prima].

Il film in questione si intitola “Kontakt”. E’ girato a Skopje, capitale della Macedonia, da un regista macedone.

La storia è bella.
Janko esce di galera. Zana esce dal manicomio.
Janko va a lavorare a casa di Zana e tra i due si instaura un delicatissimo rapporto.

Finito il film il regista si è dovuto sottoporre alle domande del pubblico assetato di dibattiti. Le domande - in queste occasioni - oscillano tra l’assurdo/folle (discorsi di 10 minuti citando tutto e il contrario di tutto e ponendo interrogativi che mai il regista si era posto), il banalissimo (”Secondo me il suo film è molto bello, ma come ha fatto???”) e il pretenzioso (”Il suo film mi ha ricordato a tratti il Vanzina prima maniera. Che ne dice?”).
Il regista si è difeso bene, anche dalla interprete. Interprete che - concludendo - ha inventato un ringraziamento al “sindaco di Roma, Walter Veltroni”: parole mai pronunciate dal regista macedone.

°°°°

[la scheda su Imdb]

20/10 - Letteratura a Progetto: come si scrive precarietà?

Postato il 18 Ottobre 2006 in letti/riletti, roma cronache, segnalazioni da salgalaluna

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“Letteratura a progetto. Come si scrive precarietà?”

Confronto dibattito con scrittori, giornalisti, romanzieri, poeti, narratori di precarietà. Per la costruzione di un laboratorio di scrittura.

È possibile una letteratura del lavoro oggi? Nel secondo novecento, e in particolare in Italia, c’è stata una importante letteratura industriale: quella che ha raccontato il lavoro, i lavoratori, le lavoratrici, le loro lotte e passioni. Certo, con differenti punti di vista e chiavi di lettura e stili. Ma avendo chiaro quale fosse il tema, quali fossero i soggetti. Anche quando non si raccontavano vite operaie, la fabbrica e la produzione materiale erano lo sfondo, l’ambientazione, la trama. Ora: è possibile una letteratura del lavoro post-industriale?

appuntamento venerdi 20 ore 17.00
l.o.a. Acrobax Project via della Vasca Navale 6


Segnalazioni blog e siti - 4

Postato il 14 Ottobre 2006 in blog&dintorni, segnalazioni da salgalaluna

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E’ in arrivo lo youtube dei Powerpoint (grazie a Giuseppe Granieri)

La settimana per il commercio equo e solidale (14-22 ottobre)

Wu Ming 1 sull’ennesimo libro di Pansa (da Carmilla)

E’ partito google docs: potete buttare word e excel.

L’identikit dell’articolista della colonna destra di repubblica.it

Postato il 13 Ottobre 2006 in grassetto, blog&dintorni da salgalaluna

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L’indagine sulla “community” romana, a cura del blog ‘Salgalaluna’
In Italia la colonna di destra di repubblica.it è letta da 57 milioni di utenti. Un esercito diviso tra hobby e ricerca

Giovane, creativo un po' intimista<br />
L'identikit del blogger americano

Giovane, creativo un po’ intimista
L’identikit dell’articolista della colonna destra di repubblica.it
di SALGALALUNA

Un fenomeno, un hobby, un modo per farsi conoscere. La colonna destra di repubblica.it è per i giovani italiani il luogo preferito in cui condividere la propria vita, senza troppe pretese e senza alcuna velleità di diventare giornalisti, né tantomeno competere con loro. In Italia ancora poco si sa sulla ‘community’, così Salgalaluna ha condotto un’analisi approfondita della ‘community’ di largo Fochetti.

L’articolista modello ha in genere meno di 40 anni (54%), “posta” news copincollate dalla stampa estera (37%) o dai blog, come un passatempo, un hobby, non come attività professionale o strumento di notorietà.

Infatti oltre la metà degli articolisti di repubblica.it non ha mai pubblicato niente di propria produzione. Lo scarto però è minimo, perché il 44% invece ha già dato prova della propria creatività, aprendo a sua volta un blog.

La community è arrivata a 1200 autori (8% degli articolisti dei siti internet italiani), senza contare poi gli utenti, includendo anche chi usa (improvvidamente?) repubblica.it come fonte di informazione. Circa 57 milioni di italiani leggono repubblica.it e il 90% degli articolisti di repubblica.it spulcia il corriere.it, per leggere le opinioni altrui su argomenti vari e perché no, magari per acquistare questo o quel prodotto.

Sono pochi gli italiani che prendono sul serio gli articoli di repubblica.it. Infatti non gli dedicano più di una o due ore a settimana (59%) e lo fanno solo per se stessi (52%). In pochi pensano che repubblica.it sia una forma di giornalismo (34%), anche se alle volte (raramente) il lavoro che viene svolto prima di pubblicare una notizia, magari letta su un giornale, include la verifica dei fatti e delle fonti (56%), mentre è impossibile trovare su repubblica.it un link al sito da cui la notizia è stata copiata e incollata.

Gli articolisti di repubblica.it sono inoltre utenti smaliziati del web: quasi l’80% si connette da casa utilizzando la banda larga, per condividere informazioni, video, foto (77%). Tutti dati nettamente più bassi per un utente internet “normale”.

Il corriere.it e i blog sono ovviamente le prime fonti di informazione e spesso vengono utilizzati per “sentire l’altra campana” specialmente in politica (24%), per capire cosa pensano e scrivono i siti che non sono in linea con il pensiero del governo. Il sito di repubblica.it è quindi prima di tutto un modo per evitare di dover scambiare opinioni e interagire, ecco perché repubblica.it non dà la possibilità di commentare le notizie e relega gli utenti negli speciali “forum” che nessuno poi legge.

(13 ottobre 2006)

[liberamente ispirato a questo articolo]



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