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il blog di lorenzo cassata

Dal muro torto alla muraglia

Postato il 5 Agosto 2010 in viaggi da salgalaluna

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Fino a fine agosto, mi trasferisco qui.

Marrakech express 2

Postato il 1 Ottobre 2009 in viaggi da salgalaluna

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GIORNO 4 - Mercoledi’ 30 settembre 2009

La giornata comincia con la sessione mattutina, poi pausa in giro per i souk con P., una visita al Palazzo Bahia, con i suoi cortili lussureggianti e mosaicati in stile andaluso. Molte contrattazioni per pochi dhiram sono servite a comprare poche inutili cianfrusaglie. Ma e’ stata comunque un’immersione nei colori e negli odori (soprattutto cuoio) dell’enorme mercato a cielo aperto di Marrakech.

La sessione plenaria del convegno era sulla crisi e le migrazioni. Molte belle parole (anche di una certa forza), ma l’impressione che ho io e’ che per i migranti sarebbe meglio se non ci fosse nessun accordo internazionale o bilaterale sulle migrazioni. Nessuno lo dice, ma secondo me e’ quello che pensano (quasi) tutti, anche quelli che incitano a una governance internazionale del fenomeno.

La sera, dopo un aperitivo con una costosissima birra ‘Casablanca’ al bar della Posta, provo finalmente anche la zuppa di lumache e con i calamari fritti siamo a posto.

Passeggiare per i vicoli della Medina e’ un’esperienza da fare e rifare, perche’ diversa ogni volta, a seconda dell’ora della giornata e della stradina in cui ci si perde. Il percorso, sempre simile, e’ comunque diverso, e quando percorriamo le strade dei souk la sera pare porta portese la domenica pomeriggio, tra immondizia, desolazione e le poche bancarelle ancora attive.

GIORNO 5 - Giovedi’ 1 ottobre 2009

La giornata inizia presto. Segnalo una sessione particolarmente interessante, con nuovi utilizzi della derivata seconda e dell’inverso della mortalita’ infantile.

Il pranzo dellla conferenza, gia’ normalmente poco appetitoso, oggi prevede addirittura pasta di contorno alle polpette…

Dopo un caffe’ al bar, eccomi qua ad aggiornare questo racconto.

Durante il resto del pomeriggio ho appreso che l’Iran è visto come un paradiso dai migranti afghani e che i turchi emigrati in Francia stanno piano piano assumendo  gli stessi comportamenti sessuali degli “autoctoni”.

Poi giretto a comprare le ultime marocchinerie, stavolta nei rari negozi “a prezzo fisso” e cena nel “mejo ristorante di Marrakech” (secondo la Lonely Planet e due avvocati padani seduti al tavolo accanto al nostro).

A nanna presto, che l’aereo di ritorno parte alle sei e ho appuntamento alle 4 nella hall dell’albergo…

[Appendice: questa volta ho fatto tutto in tempo, il prezzo che ho pagato per 5 giorni di parcheggio all’aeroporto di Fiumicino è stato di 116 euri]

Marrakech express 1

Postato il 30 Settembre 2009 in viaggi da salgalaluna

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GIORNO 1 - Domenica 27 settembre 2009

L’aereo parte alle 14. Io, come al solito, non calcolo i tempi e alle 12.30 sono ancora a casa.
A quel punto esco con la macchina e cerco di arrivare a tuscolana per le 12.38, quando passa l’ultimo treno utile per Fiumicino.
Alle 12.37 sono davanti alla stazione Tuscolana, ma non trovo parcheggio e i secondi passano inesorabili.
Decido capendo che l’unica possibilità è andare direttamente a Fiumicino in macchina.
Corro, ma i semafori sono troppi, il traffico sull’Appia è chiuso perché domenica, insomma arrivo per le 13.17 a Fiumicino aeroporto, mi fermo nel parcheggio miliardario (al ritorno probabilmente dovrò dargli la tredicesima) e corro verso il check in (che chiude ufficialmente alle 13.20).
Sono le 13.21 ca. (dipende dall’orologio) quando mi dicono che il check in è stato appena chiuso. Grazie a una faccia tosta da cane bastonato presso lo stand della Royal Air Maroc mi fanno comunque un check in al volo e mi consigliano di imbarcare la valigia (io proponevo di trasformarla in bagaglio a mano).
Il volo scorre tranquillo fino a Casablanca: 2 ore tra le pagine di Paolo Giordano e della solitudine di due numeri primi, il pasto da aereo della compagnia consumato in un minuscolo banchetto, qualche piccolo abbiocco e le premure per il figlio della coppia luimarocchino-leirumena al mio fianco.
La pausa a Casablanca è del tutto inutile: 2 ore e passa (più un ritardone in partenza) nel nonluogo aeroportuale, con lo svago di una spremuta d’arancia a 4 euro e lo spazio fumatori, offerto dalla Winston.
Mentre fumo penso che lì in quell’aeroporto Lazlo è partito (cinematograficamente) con lei, mentre nasceva una grande amicizia.
L’aereo Casablanca–>Marrakech è leggermente migliore, più spazioso, ma i sedili sono più sfondati di quelli dell’Azzurro Scipioni.
Il volo dura solo una quarantina di minuti e alle 18.30 (con soli 40 minuti di ritado) siamo all’aeroporto di Marrakech.
E’ qui che si verifica l’episodio centrale della giornata, ovvero il non episodio, quello della valigia che non arriva, peraltro già vissuto non molto tempo prima.
Solita denuncia e in pullman fino all’albergo. Per fortuna lì incontro A e F con i quali troviamo un delizioso ristorantino a Guéliz, dove comincio ad innamorarmi della cucina marocchina: tanjia, per cominciare (è carne cotta dentro una “pentola” a forma di brocca. Ad accompagnarla l’ottimo (e onnipresente) panino rotondo e piatto.
Qualche ritocco al powerpoint dell’indomani e finalmente nanna.

GIORNO 2 - Lunedì 28 settembre 2009

Ho la presentazione (cioè devo parlare in pubblico) alle 13.30. Quindi innanzitutto mi sveglio ale 7.30, faccio colazione in fretta e m’incammino alla volta della “zona dei negozi” per comprare un paio di pantaloni lunghi e almeno una maglietta, visto che gli unici vestiti che possiedo sono quelli che ho indosso: un pantaloncino nero d rapper americano e una maglieta gialla con scritto: “non perdere tempo, sdràiati”.
I negozi sono tutti chiusi alle 8.00 di lunedì. Zara apre alle 10, Motivi (con la umlaut) è in costruzione, i mercati sono in allestimento.
Finalmente trovo un mercatino semiaperto. Chiedo se vendono vestiti e allora mi presentano allo “chef”, il capo. Il capo è Mustafà e guida uno dei miliardi di califfoni di Marrakech. Un motorino su cui mi invita a salire, per cercare insieme un pantalone e una maglietta. Io e Mustafà ci conosciamo in motorino, lui davanti e io dietro.
Il motorino è evidentemente il mezzo di trasporto principale di Marrakech.
Solo dopo vengono il secondo (il taxi) e il terzo (la bici). Ma tra i tre mezzi è quello nettamente più pericoloso.
A Marrakech infatti non esiste il traffico. Quello di Marrakech è solo caos puro. Nelle strade non vige alcuna regola, se non quella del più forte. Il prepotente passa, il debole aspetta. E questo accade ad ogni metro. E’ovvio che i motorini (guidati sempre da gente senza casco) svicolano (succede anche a Roma), ma qui anche le macchine (e i taxi) lo fanno (senza cinture). E la differenza è rilevante, anche se non ho ancora visto miracolosamente nessun incidente.


Ammerica

Postato il 15 Agosto 2009 in viaggi da salgalaluna

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Potete seguire qui il coast to coast (in continuo aggiornamento):
http://ammerica.wordpress.com/

Lomo che non deve chiedere mai

Postato il 28 Novembre 2007 in viaggi da salgalaluna

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Il lomo iberico è un salume dal sapore meraviglioso. E’ la prima cosa che ho voluto assaggiare appena atterrato in Spagna (a Santander, 10 minuti di autobus dall’aeroporto Ryanair). E’ la cosa che mi sono portato indietro in Italia.

In due giorni sono riuscito a vedere una bella mostra su 300 anni di storia della pittura americana e un’altra di giovani artisti baschi (al Guggenheim di Bilbao), un paio di bar del “casco viejo” e l’autobus della ALSA (sabato), poi un pezzetto di Santander, un bellissimo pulmann “clase supra” per Oviedo (comprensivo di mentine, riviste di calibro elevato, aperitivo, film, cuffiette e un regalino a sorpresa), il centro storico (vuoto nella domenica pomeriggio) di Oviedo, pieno di piazze bellissime, un paio di sidrerie e l’eccellente favata (domenica). Il sidro si versa dall’alto nel bicchiere inclinato e si butta quindi quasi tutto per terra. Perché? Una questione di acido: boh.

Ryanair è stata efficiente e quasi puntuale, seppur scomoda. Ho letto Gara (il giornale basco filoindipendentista) il sabato, El Jueves (condannato di recente per una vignetta sul re di Spagna) la domenica e El Mundo (che parlava malissimo di Chavez e di Morales) il lunedì. Un panorama di opinioni abbastanza ampio che mi ha confermato alcune idee sulla Spagna: Zapatero sta facendo poche cazzate e molte cose buone, anche se ora potrebbe montarsi la testa (a marzo ci sono le elezioni e l’altro giorno è apparso alle masse socialiste con la moglie a fianco); l’ETA è in un vicolo cieco (da molti anni) e non gode della simpatia praticamente di nessuno (se non qualcuno che lo fa “per dovere”), dovrebbero smetterla definitivamente (in cambio un’amnistia per molti, indulto per gli altri). Il re ha ancora un po’ troppo potere in Spagna. Gli spagnoli sono mediamente simpatici, a nord come a sud. El Corte inglés è chiuso la domenica.
Qui alcune foto del weekend spagnolo.

Big in USA

Postato il 9 Novembre 2007 in blog&dintorni, viaggi, segnalazioni da salgalaluna

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Mentre c’è chi in questi giorni è finito su Nature, più modestamente una mia foto è finita sulla guida (on line) Schmap di Philadelphia.

La foto è questa.

Tricicladi e ritorno

Postato il 27 Agosto 2007 in viaggi da salgalaluna

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Sono tornato in Italia, a Roma, lasciando irresponsabilmente la Grecia in fiamme. Per le considerazioni di viaggio, vi rimando al blog collettivo appositamente creato: tricicladi.

Chiuso per ferie

Postato il 10 Agosto 2007 in viaggi da salgalaluna

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Finalmente questo blog e il suo proprietario si riposano per vacanze. Ci si rilegge a fine agosto. Magari ci si incontra - nel frattempo - qui.

Roma - Vicenza - Roma

Postato il 18 Febbraio 2007 in grassetto, roma cronache, viaggi da salgalaluna

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Sono tornato da Vicenza. In verità sono tornato a Roma parecchie ore fa. Alle 7 di stamattina ero a Tiburtina e prima delle 8 a casa. Ma fino ad ora (le sei del pomeriggio) sono stato impegnato a riposarmi e a leggere i giornali.

Ero partito con l’Eurostar delle 9.45 di sabato mattina. Con tutti i comfort e tutta la calma che sono consone a un militante non più tanto giovane come me. Sono tornato con tanto di cuccette comfort da 4, dormendo tranquillamente e quasi più comodo che a casa (le cuccette di trenitalia almeno non sono di Ikea). Per dire del "livello", sul mio stesso treno è salita Sabina Guzzanti.

Ecco quindi alcune impressioni sulla magnifica giornata di ieri.


Viaggiano i viandanti

Postato il 24 Novembre 2006 in viaggi, cazzate da salgalaluna

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