Militia profumo d’intesa
Il primo municipio di Roma, quello del “centro storico”, è in piena crisi politica. Governato infatti dal “centrosinistra” (con l’appoggio dell’Udc) si trova davanti alla dissoluzione della propria maggioranza.
Ma su cosa hanno litigato i consiglieri municipali? Sul crocifisso. Sì, proprio sul crocifisso.
Tutto è nato da una proposta dei consiglieri del Pdl, per l’affissione di un crocifisso nell’aula del Consiglio del I Municipio. Il momento più “forte” è stato quando un consigliere del Pdl, Alberto Paravia, ha detto che il crocifisso deve essere messo, per “ricordarci chi ha ucciso Gesù”. A quel punto (secondo i detrattori perché sarebbero finiti in minoranza) i consiglieri del centrosinistra sono usciti dall’aula scandalizzati dall’innegabile antisemitismo, dato il sottintesto riferimento agli “ebrei” da parte del consigliere del Pdl: da notare che nel I Municipio c’è anche il “Ghetto”, ovvero il quartiere storico ebraico di Roma, con tanto di sinagoga.
Ma la cosa non è finita lì. I consiglieri di centrodestra, per “protesta”, hanno occupato il consiglio comunale, accompagnati dalla nota organizzazione neonazista “Milita Christi”, mentre il consigliere Paravia ha smentito se stesso, sostenendo che quando ha detto quella frase intendeva dire che “i nostri peccati” hanno ucciso Gesù.
Stamattina la polizia ha invece effettuato una serie di perquisizioni contro membri del gruppo neonazista “Militia”, rei di aver affisso striscioni dall’indubbio contenuto razzista e fascista.
A questo punto mi chiedo quale sia la differenza tra “Militia” (i cui membri sono perseguiti proprio il giorno prima della loro annunciata “manifestazione nazionale”) e “Militia Christi” (i cui membri occupano tranquillamente il I Municipio insieme ai partiti al governo in Italia). Evidentemente in Italia si può essere neonazisti, ma solo se anche “cristiani”.



Ieri (venerdì) l’
Da quando i giornali e le tv hanno deciso di spostare la lente dagli stupri di gennaio e febbraio al