82 - Flashforward, avanti nel tempo
Ho letto questo libro incuriosito dalla serie tv, in questo momento in una fase di “interruzione” a causa degli ascolti in America, non abbastanza alti.
Il libro è completamente diverso dal telefilm. Se lì i protagonisti erano poliziotti dell’FBI, qui tutta la vicenda (o quasi) si svolge vicino Ginevra, al mitico CERN, dove si sta cercando di creare il famoso “Bosone di Higgs” e invece succede il “flashforward” (nella traduzione italiana di Fanucci “Cronolampo”): tutti gli uomini perdono coscienza per due minuti e nello stesso tempo si vedono proiettati nella loro vita futura, 21 anni dopo (nel telefilm sono “solo” 6 mesi).
Da questo episodio nasce il “dibattito” nel mondo e anche tra i fisici responsabili dell’esperimento: il futuro può essere cambiato? Esiste, in altre parole, il “libero arbitrio”?
Appellandosi a diverse teorie scientifiche Lloyd Simcoe e Theo Procopides discutono dell’argomento. Entrambi avrebbero, peraltro, validi motivi per cambiare ciò che hanno visto: il primo si trovava sposato con un’altra donna (diversa dall’attuale), il secondo non ha avuto la visione (e perciò pensa che tra 21 anni sarà morto).
L’intreccio è appassionante, anche se intervallato forse troppo da dilemmi filosofici, soprattutto nella parte centrale, e nel finale assume le sembianze di un vero e proprio action-movie, con tanto di inseguimenti e pistole.
Ma il libro in sé non è certo un capolavoro. Sono molti i “buchi” nella trama e le situazioni poco credibili si susseguono: è ad esempio davvero necessario che il primo caso di suicida dopo il “cronolampo” (che smentisce così in modo diretto il “futuro”) sia proprio il fratello di uno dei due ricercatori del CERN a capo dell’esperimento che ha provocato il flashforward?
In ogni caso è un libro da leggere, soprattutto per chi è appassionato del “genere” e per chi si è trovato in questi mesi orfano della serie tv.
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Lo sapevate che Togliatti per un certo periodo visse clandestinamente all’ultimo piano di Botteghe Oscure con Nilde Jotti? E che Bandiera Rossa ha più strofe dell’unica che normalmente si canta ai cortei? E che Giulietto Chiesa giustificava, nel 1966, i brogli nelle elezioni studentesche?
Alice da piccola è costretta dal padre ad affrontare le piste da sci. Un giorno però rimane isolata dal gruppo e ha un grave incidente.
E’ l’ultimo libro uscito in Italia della scrittrice
Lisbeth Salander, nel terzo e ultimo capitolo della trilogia di Stieg Larsson, agisce quasi solo da un letto d’ospedale, ma intorno a lei tutta la Svezia si muove. Servizi segreti, giornalisti, mafiosi serbi, poliziotti. Tutti alla ricerca della verità su quello che era successo negli anni ‘70, e nel 1991, e nelle ultime settimane.
Secondo capitolo della saga “Millennium” di Stieg Larsson. Rispetto al primo, la trama è più complicata, con un numero maggiore di personaggi e si scopre solo quasi alla fine il mistero di partenza. Lisbeth Salander è la vera protagonista di questo romanzo. Rubata la scena a Michael Blomqvist, relegato a comprimario, Lisbeth è accusata di tre omicidi, tutti la cercano, ma nessuno la trova.
Ora che è uscito in libreria il terzo (e