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Salgalaluna » digital divide

il blog di lorenzo cassata

Susanna Camusso, gli F35 e le agenzie

Postato il 13 Giugno 2013 in blog&dintorni, segnalazioni, digital divide, cazzate da salgalaluna

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Questa mattina Susanna Camusso è andata a parlare al congresso della CISL.
Durante il suo intervento ha detto una frase che ribadiva uno dei cavalli di battaglia della sinistra politica e sindacale: il taglio del finanziamento agli F35, aggiungendo la messa in discussione dei finanziamenti alle “missioni di pace”, che sarebbero, secondo la Camusso, da scaricare sull’Europa. L’audio lo trovate isolato qui: ascoltàtelo.
Ho tagliato la parte sugli F35 dall’audio di tutta la tavola rotonda, che si trova sul sito di Radio Articolo 1 (la radio della CGIL).

Un’agenzia (una sola) ha riportato così l’intervento di Susanna Camusso (ripreso e enfatizzato da quasi tutti i siti di informazione), scatenando in rete le invettive di mezza Italia, soprattutto di militanti e simpatizzanti della CGIL, “traditi” dalla segretaria:

CRISI/ CAMUSSO: DA F35 E MISSIONI PACE RISORSE PER L’ECONOMIA
«Si chieda all’Ue di finanziare missioni internazionali»

Roma, 13 giu. (TMNews) - «Dagli F35 potrebbe arrivare una grossa mano all’economia reale come anche dalle missioni internazionali di pace. Si chieda all’Ue di finanziarle e si utilizzino quelle risorse per le esigenze nazionale di ripresa». Lo ha affermato il leader della Cgil, Susanna Camusso, intervenendo al congresso Cisl.
 

Credo che la gestione di Susanna Camusso della CGIL, accentratrice internamente al sindacato, e succube alla logica delle “larghe intese” all’esterno, sia criticabile e personalmente la critico in ogni occasione in cui mi è possibile. Ma che si possa pensare che Susanna Camusso sia così cretina da dire che gli F35 servono al Paese è un po’ esagerato. La CGIL (non una sua categoria, proprio la Confederazione Generale Italiana del Lavoro, di cui Susanna Camusso è segretaria), per chi non lo sapesse, fa parte della “Tavola per la pace”, che è l’organizzazione che chiede da anni di non finanziare gli F35.

Link: l’unità

Il pranzo è servito

Postato il 28 Ottobre 2011 in grassetto, blog&dintorni, digital divide da salgalaluna

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Sulla pagina facebook del “Popolo Viola” è stata pubblicata tre giorni fa una foto, riportata qua sotto, di uno scontrino della “Mensa del Senato”.

Sulla pagina facebook si legge solo: “Alla mensa del Senato sei giorni fa, che teneri anche la torta della nonna :) ”.

Leggendo lo scontrino, si notano alcune cose:

a) chi ha mangiato, ha fatto davvero un pasto abbondante (primo, secondo, contorno, frutta e dolce più “bibite”)

b) peraltro il pranzo è avvenuto un po’ presto (alle 12.24)

c) i prezzi delle pietanze sono quasi tutti sotto 1 euro, davvero molto bassi (da mensa di altri tempi), tranne la “tagliata con rucola, grana e aceto balsamico” a 3,41 euro, comunque molto più economica che ovunque. In ogni caso difficilmente una mensa serve la “tagliata”

d) c’è un’enorme sproporzione tra il costo delle singole pietanze e quello del servizio (3,91 euro)

e) dalla parte bassa dello scontrino, si evince che chi ha mangiato non ha pagato niente

Ieri (27 ottobre) sul sito dell’Unità compare un articolo senza firma ma dal titolo altisonante (”L’abbaglio degli ‘anticasta’. Quello scontrino non è dei senatori”). Non risponde al post del Popolo Viola, ma ai suoi commenti. Quel post infatti è pieno di commenti, “Mi piace” e condivisioni. Quasi tutti hanno pensato, tra l’altro, che si riferisse alla mensa dei senatori, già oggetto di polemiche quest’estate.

L’articolo dell’Unità non spiega nessuna delle cose che ho elencato qua sopra, ma si limita a dire che quello scontrino non è del ristorante dei senatori, ma della mensa dei dipendenti del Senato.

Anche l’articolo dell’Unità viene sommerso da commenti indignati, divisi tra chi continua a credere che lo scontrino sia di un senatore, chi sostiene che comunque anche i dipendenti del senato sono privilegiati ad avere un pasto così economico, chi - la maggior parte - esprime delusione perché un giornale “di sinistra” faccia le pulci (e male) agli “anti-casta” invece di occuparsi di cose più serie. La pagina facebook dell’Unità è sommersa anch’essa di commenti negativi e Il Popolo Viola rincara la dose, pubblicando un articolo polemico sul sito “Lettera Viola”.

Tra i commenti si trovano - finalmente - alcune risposte ai dubbi che avevo io rispetto allo scontrino. Grazie agli interventi di dipendenti del Senato e poi di un senatore della lega, che pubblica su facebook la foto di un altro scontrino, stavolta del Ristorante del Senato, che riporto qua sotto.

Ecco le risposte ai miei dubbi:

a) chi ha mangiato è un militare addetto alla guardia del senato, molto robusto

b) per regolamento, i militari devono entrare prima delle 12.30 alla mensa

e) questo tipo di dipendenti non paga, il pasto è “incluso” nel badge. Questo spiega sia lo “0,00″ alla fine dello scontrino, sia il fatto che abbia preso tutte quelle pietanze.

Ho anche scoperto quanto guadagnano i dipendenti del Senato.
L’Unità si è trovata costretta, dopo le lamentele, ad aggiungere una precisazione nell’articolo on line e poi a pubblicarne un altro, oggi, in cui però aggiunge solo la foto postata dal senatore leghista e già pubblicata, ad esempio, dal Giornale.

Finché le polemiche verranno aperte e risolte da Facebook, twitter e dai blog, i giornali dovrebbero tacere. A meno di avere notizie.

A me, che non credo di essere un rigido sostenitore del partito “anti-casta” (se mai esistesse), un’operazione trasparenza non dispiacerebbe. Possibile che per capire quanto costa (e chi lo paga) un pranzo per un dipendente del Senato e per un Senatore, si sia costretti a guardare delle foto di scontrini su Facebook? Possibile che un giornale come L’Unità, che riceve il finanziamento pubblico dal gruppo parlamentare del PD, non possa farsi dare una foto da un deputato e da un senatore con il menù di ristorante e mensa di camera e senato? O magari anche il contratto con la società che gestisce il servizio? Così si risponderebbe ai miei dubbi c) e d), che ancora oggi non sono chiariti, e si risponderebbe davvero all’”anti-casta”. Per poi parlare di altro, come ad esempio il programma del PD sul welfare, sulla politica estera o sui diritti individuali.

Scuola senza fili uno e due

Postato il 28 Maggio 2011 in grassetto, digital divide da salgalaluna

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Il 10 maggio 2011, durante il Forum PA, il ministro Brunetta ha annunciato un nuovo avventuristico progetto: il wifi in tutte le scuole d’Italia.

E’ di ieri, 27 maggio, l’approvazione di un rapporto del Consiglio Europeo, che raccomanda di vietare telefoni cellulari e wifi nelle scuole, perché potenzialmente pericolosi.

Contest: DaniRevi ti regala un computer

Postato il 6 Marzo 2008 in blog&dintorni, segnalazioni, digital divide da salgalaluna

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Per il primo anniversario del suo blog, DaniRevi ha deciso di regalare a un fortunato sorteggiato un pc a basso costo e a basso consumo: il gOS PC. Il gOS costa 200 euro, ha un sistema operativo linux e caratteristiche dignitose per chi usa il pc soprattutto per andare in rete e utilizzare i servizi di internet.

Per partecipare al contest bisogna segnalare l’iniziativa sul proprio blog.

Di seguito le caratteristiche tecniche del pc:


CPU: Intel Celeron 420 1.6Ghz 800fsb 512K Cache
Scheda madre: Asrock Conroe1333-D667 Chipset Intel 945GC
Memoria: 512MB DDR2-667 Kingston
Scheda video: Intel Graphics Media Accelerator 950
Scheda audio: 7.1 CH Windows® Vista™ Premium Level HD Audio (ALC888 Audio Codec)
Hard disk: Maxtor 80GB Sata2
Unità ottica: Lettore DVD Dual LG 16x
Case: Codegen 3D19-ca
Alimentatore: Codegen 450W
Dissipatore: Originale Intel
Porte di connessione: HD 8CH I/O
- 1 x PS/2 Mouse Port
- 1 x PS/2 Keyboard Port
- 1 x VGA Port
- 1 x Parallel Port (ECP/EPP Support)
- 4 x Ready-to-Use USB 2.0 Ports
- 1 x RJ-45 Port
- HD Audio Jack: Side Speaker / Rear Speaker / Central / Bass / Line in / Front Speaker / Microphone
Software a corredo: gOS, basato su Ubuntu Linux, vi permette di avere un interfaccia di utilizzo semplice ed intuitivaIl pc viene fornito anche con tutti i driver per un’eventuale installazione Windows.

La ricchezza delle reti, in rete

Postato il 22 Maggio 2007 in segnalazioni, digital divide da salgalaluna

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231 anni fa venne pubblicato un libro destinato ad aprire una immensa produzione di studi. Gli studi dell’economia politica, nei secoli successivi, sono infatti tutti partiti da “La ricchezza delle nazioni”, di Adam Smith: il classico per eccellenza dell’economia.

Oggi abbiamo un altro libro, ad opera di Yochai Benkler, con un titolo che evoca quello di 231 anni fa. Si intitola “La ricchezza delle reti“. Non l’ho ancora letto, ma sembra un libro importante. Magari non quanto “La ricchezza delle nazioni”, ma importante.

E si può scaricare in rete, dove se ne parla, molto.

link: omniacommunia | nova! 24 ora | intervista a Benkler | altra intervista | net-one | ladysilvia

Come salvare i video da Youtube e altri siti di video

Postato il 13 Febbraio 2007 in digital divide, video da salgalaluna

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Un amico mi ha chiesto qualche tempo fa se e in che modo si possano salvare sul proprio computer i video presenti in gran quantità su internet.

Vi incollo la risposta, che magari può essere utile anche a qualcun altro:

Domanda:

Che tu sappia è possibile scaricare video da you tube? E in che modo, segnandosi?

Risposta:

In teoria no.
In pratica esistono diversi modi. “Segnarsi” non serve a nulla.
Esistono invece dei software che salvano i video di youtube (ma anche di google video, dailymotion ecc.) sul pc.


Un figlio dei Fioroni non pensa al domani

Postato il 4 Dicembre 2006 in grassetto, digital divide da salgalaluna

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fioroniAl ministero dell’istruzione c’è Giuseppe (Beppe) Fioroni. Fa parte della Margherita e in particolare della corrente “democristiana” del partito.

Qualche giorno fa ha fatto alcune dichiarazioni, peraltro non di sua diretta competenza, sull’utilizzo di Internet da parte dei “giovani”, ispirato dal caso dei video di ragazzi picchiati su google video.

Per arginare i fenomeni che portano i giovanissimi a riprendere le proprie bravate ai danni dei più deboli per poi addirittura diffonderle via Internet, il Ministro e il Governo stanno, nel concreto, discutendo per rivedere la normativa che regolamenta l’accesso alla rete web e l’utilizzo dei videogiochi.

Questo si legge sul sito della Margherita stessa.


registrazioni digitali

Postato il 15 Settembre 2006 in digital divide da salgalaluna

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Essendosi rotto qualche mese fa il videoregistratore, sto pensando di comprarmi un “registratore dvd”, ovvero un registratore che incide su un supporto digitale. Anche perché è praticamente impossibile comprare un videoregistratore, ormai. Non si trovano più nei negozi e - quando si trovano - costano sugli 80-100 euro (troppi per una tecnologia obsoleta). I videoregistratori sono ormai come i giradischi e le videocassette sono equivalenti al vinile.

Ho scoperto così che esistono 3 tipi di “registratori dvd”:




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